Baeksang Arts Awards | Daesang 2000 – 2010

Come promesso, eccovi la presentazione di nomi e titoli che hanno vinto il gran premio, conosciuto come Daesang, presso la cerimonia di premiazione Baeksang Arts Awards, tra il 2000 e il 2010. Continuate a seguirmi poiché un po’ alla volta andremo alla scoperta di questa celebre cerimonia.

KOOK HEE (국희)

Nell’anno 2000, durante la 36^ edizione, è il drama “Kookhee” di MBC a vincere il Daesang. La serie è andata in onda nell’autunno del 1990 per un totale di 20 episodi. Diretta da Seung-Ryeol Lee e scritta da Seonghee Jeong, è ambientata negli anni ’50 e segue le vicende di una donna che cerca di fondare un’azienda dolciaria. Curiosità: Pare che l’autore si sia ispirato all’autobiografia dei proprietari dell’industria dolciaria “Crown Confectionery”.

TRAMA: Il direttore dell’ospedale Min Young-jae (Jung Dong-hwan), impegnato nel movimento per l’indipendenza contro il Giappone, decide di lasciare la sua ricchezza e la giovane figlia neonata Kook-hee (Kim Hye-soo) alle cure del suo migliore amico Song Ju- tae (Park Young-gyu), il quale promette di crescerla come una figlia. L’uomo però avido, cresce Guk-hee come una serva e ordina l’omicidio dell’amico ad un militare giapponese. Nel frattempo, Kook-hee finisce a lavorare per una panetteria a Seoul, gestita dal fornaio Chang Tae-hwa (Jeon Mu-song). Quando il fornaio muore, Kook-hee sogna di promuovere il panificio come azienda dolciaria, finendo per scontrarsi proprio con l’uomo che l’aveva cresciuta, Song Ju-tae, titolare di un’azienda rivale.

La trama sembra essere la tipica trashata alla korean family drama, ma il cast grida “oh mio Dio!!”, abbiamo Kim Hye Soo come protagonista principale, che all’epoca avrà avuto sui 30 anni, mentre l’antagonista è l’attore veterano Park Young Gyu che all’epoca era ancora sotto la 50ina. Ci sono poi molti altri volti noti come Son Chang min, Kim Ki Hyun Jung Sun Kyung, Jung Dong Hean, Lee Seung Hyung e Jeon Moo Song.


KIM SOO HYUN (김수현)

Nell’anno 2001, durante la 37^ edizione, è la sceneggiatrice Kim Soo Hyun a vincere il Daesang grazie allo special drama “The Aspen Tree” andato in onda su SBS. Definita la “madrina dei drama”, scrive copioni sin dal 1972 e ha lavorato per le principali emittenti televisive, MBC, KBS, TBC e SBS. Uno dei suoi ultimi lavori è stato il family drama “Yeah, That’s How It Is” del 2016. Oltre a vincere il Deasang, l’autrice porta a casa anche il premio per la miglior sceneggiatura sempre per lo stesso speciale andato in onda nel novembre del 2000. La storia raffigura l’immagine del tipico padre di famiglia, figura che dedica la sua vita al benessere dei figli vivendo in solitudine, nascondendo nel proprio cuore sentimenti e preoccupazioni. L’attore Lee Soonjae è il protagonista nella figura del papà, a fargli da figli abbiamo: Han Jinhee, Yang Hee-kyung, Lee Deokhwa e Cho Min-su.


TAJEO WANGGEON (태조왕건)

Sigla iniziale – drama Emperor Wang Gun

Nel 2002, durante la 38^ edizione, è il drama storico “Emperor Wang Gun” di KBS ad aggiudicarsi il gran premio. La serie è andata in onda tra il 2000 e il 2002 per un totale di 200 episodi da 1 ora l’uno, ed è basata sulla figura storia di Wang Gun (o Wang Geon), fondatore della dinastia Goryeo. Tra il cast abbiamo l’attore Choi Soo Jong come protagonista principale, che io ho amato nel suo ultimo family drama “My Only One”. A lui si aggiungono ovviamente tanti altri attori veterani che avrete sicuramente notato in qualche ruolo secondario tra cui segnalo Kim Yeong Cheol, Seo In Seok, Kim Hak Chul, Kim Ha Kyun.

I più curiosi possono visionare qualche spezzone del drama sul canale youtube di KBS Drama Classic, mentre i più coraggiosi possono visionare le puntate intere raw sul sito ufficiale di KBS. Io con 200 episodi manco mi avvicino!


ALL IN (올인)

Nel 2003, durante la 39^ edizione, è stato il drama “All In” di SBS a vincere il Daesang, titolo che ho in lista da tempi immemori poiché correlato al drama “Swallow the Sun” che ho amato per l’interpretazione di Jeon Kwang Ryul, ma anche per Ji Sung in versione capellone, e per la serie “Triangle” che ho iniziato e mai finito per mancanza di tempo.

“All in” è andato in onda nel primo trimestre del 2003 per un totale di 24 episodi, ci racconta di Kim In Ha, un ragazzo cresciuto con lo zio che bazzicava il mondo del gioco d’azzardo. Giunto alle superiori diventa amico di Choi Jung Won, ricco studente modello con cui sarà compagno di scorribande. Il destino dei due prende strade diverse quando entrambi s’innamorano della giovane Min Soo Yeon.

Cosa rende speciale questo drama e perché è nella mia lista? Primo è scritto da Choi Wan Kyu, lo stesso di “Swallow the Sun” e “Triangle” citati sopra, rendendo questi tre titoli una specie di trilogia legata al mondo dei casinò. Ma lo sceneggiatore è autore anche di tanti altri famosi drama che non sono mai riuscita ad iniziare, tra cui spiccano Jumong e Midas. Secondo abbiamo Ji Sung e Lee Byung Hun che si contendono la stessa donna e finiscono in una spirale di mafia e vendetta. (si, queste sono le trashate che piacciono a me, le semplici rom-com le lascio ad altri 😂). Terzo, la protagonista è Song Hye Kyo, mentre la sua rivale è Park Sol Mi. Inoltre nel cast secondario ci sono tanti nomi interessanti, Jung Yoo Seok, Jin Goo, Han Ji Min, Choi Jung Won e Heo Joon Ho, attualmente impegnato nel drama Missing: The Other Side di OCN. Infine, si spera abbia vinto il Daesang per un motivo.

Quest’articolo potrebbe essere la giusta occasione per smetterla di dire “poi lo guardo” e iniziarlo seriamente, se solo SBS si decidesse a metterla nel canale youtube di SBS World. I più curiosi possono visionare qualche spezzone sul canale youtube SBS Catch o SBS Drama.


KIM HEE AE (김희애)

Nel 2004, durante la 40^ edizione, è l’attrice Kim Hee Ae a vincere il Daesang con il drama Perfect Love di SBS, scritto da Kim Soo Hyun menzionata sopra. Andato in onda verso la fine del 2003 per un totale di 24 episodi, ci racconta di una coppia che deve affrontare la malattia terminale di lei, nonché le dinamiche della coppia, lui giovane e di ricca famiglia, lei più matura e dal background povero. La protagonista, l’abbiamo già scritto, è famosa per aver vinto il Daesang anche nel 1993 con il family “Sons and daughters”, ma anche per il recente drama “The World of the Married”, che è in licenza a Netflix, ma purtroppo non in Italia. Al suo fianco in questo drama troviamo l’attore Cha in Pyo, che forse ha avuto una carriera meno fortunata, nel cast figurano poi Lee Seung Yeon e un giovanissimo Park Ji Bin. Sebbene conoscessi il drama non mi ci sono mai avvicinata poiché le storie d’amore con malattie terminali non fanno per me, anche se ho amato “The Snow Queen” e non ho disprezzato il film “A Millionaires’ First Love”, entrambi con Hyun Bin, per il quale è ormai noto ho un debole!

La serie non è disponibile via streaming, anche in questo caso si spera che SBS decida di metterla su youtube, grazie al canale SBS World.


LOVERS IN PARIS (파리의 연인)

Nel 2005, durante la 41^ edizione, il Daesang è stato assegnato al romance drama di SBS “Lovers in Paris”. Scritto dalla famosissima Kim Eun Sook, è soltanto il primo titolo della saga “Lovers”. Sebbene Lovers in Paris sia a tutti gli effeti un classico di dramaland, non è però riuscito a diventare famoso tanto quanto titoli simili che propongono lo stesso elemento: quello della storia d’amore che inizia all’estero e continua in madre patria.

I tre protagonisti, interpretati da Park Shin Yang, Lee Gon Gun e Kim Jung Eun, s’incontrano infatti per la prima volta a Parigi innescando quello che diventerà il cliché per eccellenza, il triangolo d’amore. I due protagonisti maschili sono rispettivamente zio e nipote, cresciti però come amici per via della poca differenza di età, entrambi conoscono casualmente la protagonista, la quale accetta di fingersi fidanzata di uno di loro senza sapere che i due si conoscono. Le cose finiscono male e tutti rientrano in Sud Corea ove il caso li porta a ricongiungersi nuovamente inasprendo il triangolo.

Questo fu uno dei primi romance su cui misi le mani, nuova in dramaland, m’innamorai dell’idea della storia che prosegue in madre patria. Ricordo che ne rimasi così entusiasta da recuperare anche il secondo titolo scritto dall’autrice “Lovers In Prague”, che per trama è molto simile al film americano “Chasing Liberty”.

Anche in questo caso, i più curiosi possono dare una sbirciatina al drama grazie al canale youtube SBS Catch, la serie per intero non è purtroppo disponibile via streaming.


MY NAME IS KIM SAM SOON (내이름은 김삼순)

Nel 2006, durante la 42^ edizione, è stato il drama “My Name Is Kim Sam Soon” a vincere il Daesang. Romance drama con Hyun Bin e Kim Sun Ah, è uno dei drama più famosi di sempre e anche uno di quelli che ricordo con più affetto. La storia ci racconta di una pasticcera di talento che grazie alla rottura con il fidanzato viene casualmente assunta dal ristorante gestito dal protagonista. I due rimarranno coinvolti in alcuni tipici cliché, dal triangolo d’amore al tipico rapporto odio-amore.

Qualcuno potrebbe pensare che questo sia uno dei miei drama preferiti per via di Hyun Bin, ma la verità è che all’epoca io non conoscevo nessuno del cast, tant’è che questo drama lo ricordo per lei, Kim Sun Ah. Il mio amore per Hyun Bin nascerà più tardi grazie al drama “Secret Garden”, immaginatevi la mia sorpresa quando controllando la sua carriera, ho scoperto di aver già visto e amato due suoi drama, Sam Soon e The Snow Queen. A volte rimpiango i tempi in cui ero una neofita e potevo godermi i drama completamente ignorante di chi stavo guardando!

Il drama è in licenza a Viki, ma è bloccato per la regione Italia.


JUMONG (주몽)

Nel 2007 è il drama storico Jumong di MBC a portarsi a casa il Daesang durante la 43^ edizione. Serie che è nella mia lista da guardare da tempi vergognosi, a mia discolpa posso dire che la mole di episodi (81) e la difficoltà nel reperire il titolo hanno contribuito a farla slittare in fondo ad una lista che, nonostante i miei sforzi, invece di accorciarsi si allunga sempre di più.

Scritta a doppie mani da Choi Wan Kyu (di cui vi ho parlato sopra) e Jung Hyung Soo, la serie ci racconta la storia del fondatore del regno di Goguryeo in ambito molto fiction, mixando avventura e storia d’amore. A detta di molti è uno dei drama storici più epici di sempre, grazie anche al cast stellare. Protagonista Song Il Gook (papà dei triplet) insieme a Han Hye Jin e Kim Seung Soo, a cui si aggiungono tanti altri nomi famosi come Jeon Kwang Ryul, Bae Soo Bin, Heo Joon Ho e Song Ji Hyo.

Il drama è in licenza a Viki, ma è bloccato per la regione Italia.


KANG HO DONG (강호동)

Nel 2008, durante la 44^ edizione, è stato il presentatore televisivo Kang Ho Dong ad aggiudicarsi il premio per il suo show televisivo “Happy Sunday” su KBS2, diventando il primo commediante nella storia a vincerlo. Il titolo “Happy Sunday” forse non vi dirà nulla, ma se inizio a parlare di “2 Days & 1 Night” e “The Return of Superman” sono sicura che qualche campanello vi si accende. “Happy Sunday” è infatti il programma originale da cui poi nasceranno gli attuali reality shows di KBS. La trasmissione è nata verso il 2003 per intrattenere il pubblico di KBS alla domenica sera, in concorrenza con Sunday Night di MBC e Good Sunday di SBS (quelli di Running Man). La line-up della trasmissione, che comprende più programmi, è cambiata spesso fino ad una totale riforma del 2007 che diede vita ai due reality shows sopra citati.


KIM HYE JA (김혜자)

Nel 2009, durante la 45^ edizione, è stata l’attrice Kim Hye Ja ad aggiudicarsi il premio Daesang per la sua performance nel drama “Mom’s Dead Upset”. Nel 2008 aveva già vinto il Daesang nella cerimonia dei KBS Drama Awards, ovviamente per lo stesso drama. Vi ho già parlato di lei nell’articolo in cui elencavo tutti i Daesang per via dei tanti premi vinti, tra le sue performance forse quella più conosciuta è nel film “Mother” di Bong Joon Ho, ove recitava insieme a Won Bin.

La serie “Mom’s Dead Upset” è andata in onda nel 2008 su KBS e ci racconta di una donna di mezza età che decide di prendersi 1 anno “sabbatico” dalla propria famiglia, dopo aver speso la vita intera a prendersi cura del marito, dei tre figli e del suocero vedovo. Anche in questo caso è possibile dare una sbirciatina al drama grazie al canale di KBS Drama.

Non mi dilungo molto sull’attrice Kim Hye Ja poiché di lei parleremo ancora e ancora nei prossimi articoli dedicati ai Baeksang Awards.


GO HYUN JUNG (고현정)

Chiude questa decade l’attrice Go Hyun Jung, che nel 2010 durante la 46^ edizione si porta a casa il Daesang per la sua performance nel drama storico “Queen Seondeok. La serie è andata in onda nel 2009 su MBC aggiudicandosi quello stesso anno, il premio “miglior drama” presso la cerimonia MBC Drama Awards, oltre a tanti altri premi.

Il drama ci racconta di una principessa che rinuncia all’amore per il bene del suo popolo, diventando la prima regnante donna del regno di Silla, la regina Seon Duk interpretata dall’attrice Lee Yoo Won. Si evince dunque che la performance premiata non è stata quella della protagonista principale, ma quella dall’antagonista Lady Mi Shil, interpretata appunto dall’attrice Go Hyun Jung. Il ruolo di questa concubina avida di potere è entrato a far parte della storia di dramaland, tanto che il drama è ricordato dal pubblico per la storia di Lady MiShil.

Il drama è in licenza a Viki, ma è bloccato per la regione Italia.


Ove possibile ho inserito dei link ove poter dare una sbirciatina alla serie di cui abbiamo parlato, ma trattandosi di produzioni datate è abbastanza difficile reperire l’intera serie con sottotitoli in italiano. Se siete tra i fortunati che sono riusciti a mettere le mani su uno di questi titoli, fateci sapere la vostra opinione in merito. Per tutti gli altri posso consigliare la lettura del nostro articolo “come e dove reperire i drama“. Buona visione e restate sintonizzati per non perdervi l’articolo dedicato alla decade 2011-2020.

Laura

Classe 1985 e da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.