Beyond Evil | Recensione

Se avete amato drama come Stranger, Flower of Evil, Nobody Knows e l’irraggiungibile Signal, è molto probabile che v’innamorerete anche di Beyond Evil, serie che schiera in campo un avvincente thriller psicologico sullo sfondo di un Mystery-Crime dai contorni “politici”. Andato in onda su JTBC, tra febbraio e aprile 2021, il drama ha intrattenuto gli spettatori per 16 puntate con i misteriosi eventi che accadono in una piccola cittadina di provincia, dove tutti conoscono e osservano tutti, eppure a quanto pare è molto facile tenere nascosti tanti scheletri nell’armadio!

Quando Joo Won, un giovane detective di città, figlio del futuro capo di polizia, e dal carattere solitario, decide di trasferirsi in un piccolo distretto di provincia, tutti rimangono stupiti della scelta. Perché mai un ragazzo dalla promettente carriera dovrebbe trasferirsi in una cittadina dove non succede mai nulla? Eppure, dopo il suo arrivo nel nuovo distretto alcuni cadaveri vengono ritrovati, riportando a galla vecchi casi di donne scomparse avvenuti 20 prima. E Joo Won non solo non sembra troppo sorpreso, ma pare abbia già nel mirino il suo sospettato.

Tra le donne scomparse figura anche la sorella del poliziotto di quartiere Dong Sik, accusato all’epoca dell’omicidio della sorella scomparsa non si è mai rassegnato al suo ritrovamento, tanto da perseguire la carriera in polizia proprio per evitare che altri come lui venissero accusati ingiustamente. Sebbene la descrizione di questo ruolo lo fa sembrare stereotipato, si rivelerà essere il personaggio più affascinante ed enigmatico. Vuole giustizia, vendetta, oppure sta fingendo il cordoglio?

Questa coppia di detective, molto insolita, inizia a lavorare insieme per trovare il colpevole, ma sin dai primi episodi è evidente che nessuno dei due la racconta giusta e non si capisce se stanno dalla parte dei buoni o dei cattivi. Questa battaglia psicologica tra i due protagonisti è uno degli aspetti più belli del drama. La mancanza di fiducia tra i due li porterà a sospettarsi a vicenda, nonché a sfruttarne le rispettive debolezze per far luce sul caso di rispettivo interesse. Per poi collaborare quando fa comodo a entrambi.

Sì, perché il caso non è solamente uno, più la trama procede e più si scopre che questa cittadina è un grande vaso di pandora pieno di crimini nascosti che s’intrecciano l’uno con l’altro. Dove tutti sembrano colpevoli e, quella che inizia come una caccia al serial killer, finisce in una lotta di potere per proteggere i più disparati interessi personali.

Questo intreccio di trame, accompagnato da dialoghi forti che spaziano dal drammatico al sarcastico, potrebbe scoraggiare qualche spettatore, ma vi assicuro che lo sforzo di concentrazione vale la pena poiché oltre ai due favolosi protagonisti, il drama schiera eccellenti personaggi dalle mille sfumature, non soltanto eroe o cattivo dunque. Per questioni di spoiler non mi è possibile dilungarmi ulteriormente su trama e personaggi, ma vi assicuro che nel complesso la storia narrata è ottima.

All’intrigante trama si affianca una narrazione che tiene alta la suspense nello spettatore, proponendo colpi di scena quasi a ogni finale di episodio, spesso inseriti senza contesto in modo da tenere sulle spine, con le più disparate congetture, fino alla puntata successiva ove viene mostrato come si è arrivati a quel colpo di scena.

Questo trucchetto lo sta per altro utilizzando anche “Mouse” di tvN senza però riscuotere lo stesso successo, ma ve ne parlerò in altra sede. Tornando alla regia di Beyond Evil, merita una menzione positiva anche il lavoro di camera e fotografia, stupende le inquadrature sui personaggi e le panoramiche mozzafiato su queste zone rurali che sembrano dimenticate da Dio.

La punta di diamante di Beyond Evil è però la performance del cast, ove spicca la coppia di detective interpretata da Shin Ha Kyun e Yeo Jin Goo, chiunque abbia gestito il casting di questi due attori dovrebbe ricevere un aumento di stipendio! Entrambi avevano già dimostrato di avere grande talento, Il primo in qualità di attore veterano mentre il secondo in qualità di attore bambino prodigio.

In Beyond Evil si sono superati, complimenti a Yeo Jin Goo che nel ruolo del tormentato detective Jin Woo è riuscito a tenere testa al superlativo Shin Ha Kyun nel ruolo del “sorridente” Dong Sik, ma quanto bisogna essere bravi per sorridere allo stesso modo e trasmettere un umore completamente differente?! Solo la scena finale vale un Daesang, speriamo ai Baeksang Arts Awards!

Ottima l’interpretazione dell’attore Choi Dae Hoon nel ruolo di collega e amico di Dong Sik. Il rapporto tormentato con l’amico e il precario equilibrio mentale in cui vive, anche per colpa della madre interpretata dalla brava Kil Hae Yeon, è un altro punto di forza del drama insieme all’amicizia peculiare che lega il personaggio di Dong Sik a quello interpretato divinamente dall’attrice Kim Shin Rok, la cui chimica è pazzesca anche con Yeo Jin Goo, sebbene le loro interazioni siano ridotte ai minimi termini.

Il resto del cast veterano è stato altrettanto eccellente, come Heo Sung Tae nei panni di un magnate coinvolto con i vertici politici della piccola cittadina, e Choi Jin Ho nei panni del vice capo dell’agenzia di polizia, il suo freddo rapporto padre-figlio con il protagonista Joo Won è un elemento di background dei personaggi molto interessante, sebbene venga sviluppato più verso la fine della storia. Personalmente ho amato molto anche la figura controversa del capitano di distretto Nam Sang Bae, interpretata da Chun Ho Jin. Il suo ruolo avrà un paio di puntate chiave che porteranno un cambio di rotta nella trama in un crescendo fino al finale!

Sul fronte colonna sonora la scelta di uno stile retro’ è stata a mio avviso azzeccatissima, la canzone The Night di Choi Baek Ho affianca perfettamente l’atmosfera misteriosa del drama per poi evidenziarne la componente thriller con un crescendo sia nella voce che nel sound. Lo stesso effetto thriller viene fornito dalla canzone di apertura di Ha Guen Young e Ye Sol Kim. Molto belle anche My Name is Lee Dong Sik e Finghers Memory.

Nel complesso Beyond Evil si è ricavato il suo posticino tra i migliori crime-thriller coreani, sia per trama che per interpretazione del cast. Tutti gli altri elementi di ottima qualità portano il mio voto finale a 9.5

Chiudo con una menzione speciale al simpaticissimo cameo di Lee Do Hyun nelle puntate 1-2, e 6.

Laura

Da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.

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