Drama Coreani & Indici di Ascolto

Grazie ad internet è diventato molto facile reperire gli indici di ascolto di una trasmissione tv e sempre più sovente una parte di pubblico si affida a questi dati per cercare di capire la qualità della trasmissione. Trattandosi di dati statistici è però facile trarre errate conclusioni se non si conosce un minimo la natura degli stessi, nonché un pizzico di statistica. Ho pensato di scrivere questo articolo per fornirvi qualche delucidazione in merito, nella speranza di aiutarvi a destreggiarvi al meglio tra tutte queste percentuali e dare quindi il giusto peso a questi valori che si leggono in rete. Partiamo con la definizione, gli indici di ascolto indicano in percentuale il numero di spettatori medio registrato da una trasmissione in un determinato momento o fascia oraria.

Ci sono diversi tipi di indici di ascolto nonché modi di misurarli, ma è importante precisare che i dati vengono raccolti a campione, e sono dunque solamente una rappresentazione della popolazione, e che lo scopo ultimo è prettamente commerciale. I dati raccolti servono infatti alle varie società per concordare il prezzo della pubblicità trasmessa in un determinato slot e per determinare il tipo di target a cui sono destinate le pubblicità indirette (Product Placement). Considerando che le emittenti televisive vivono di pubblicità e che quindi per loro conta solo ed esclusivamente l’indice di ascolto, non bisogna stupirsi troppo quando le serie vengono tagliate e/o cancellate, poiché il motivo è prettamente economico. Vale anche il contrario, alti indici di ascolto possono portare ad ampliare il numero degli episodi e/o a produrre sequel per sfruttare a livello commerciale il successo della serie. Questo discorso vale per tutti i paesi, non solo per la Sud Corea, basti immaginare i tantissimi episodi pilota di serie tv USA mai venute alla luce e le infinite stagioni delle serie più popolari.

Tra i fattori statistici il più importante è ovviamente il bacino di utenza, per quanto riguarda la Sud Corea, le emittenti televisive tvN, JTBC, MBN, OCN e TV Chosun sono via cavo (a pagamento) e pertanto hanno un bacino di utenza più basso di quelle pubbliche, che sono MBC, KBS, SBS. Il peso di tale fattore si nota a vista d’occhio nella classifica dei 50 drama con i più alti ascolti tv, quella delle emittenti pubbliche va dal 66,9% del primo posto, detenuto dal drama “You and I” del 1998, al 44,9% dell’ultimo posto, detenuto dal drama “Dear Heaven” del 2006. Mentre quella delle emittenti a pagamento va dal 28,37% del primo posto, detenuto dal drama “The World of The Married” del 2020, al 6,17% dell’ultimo posto, detenuto dal drama “Designated Survivor: 60 Days“. Si nota dunque come il primo posto della tv via cavo (28% circa) sia lontanissimo dall’ultimo posto (44% circa) delle tv pubbliche, eppure è comunque primo nella sua classifica delle reti private. Altre considerazioni degne di nota, distinguere tra la % registrata dal singolo episodio e quella media del drama, e tra bacino d’utenza nazionale e le varie aree metropolitane. Le percentuali sopra esposte fanno riferimento all’ultimo episodio trasmesso su base nazionale, i dati sono facilmente reperibili online, ma tra le società principali che si occupano di registrare e diffondere tali dati figura sicuramente la Nielsen.

You and I è un family-melodrama da 58 episodi andato in onda tra il 97-1998 su MBC.

Come probabilmente avrete ormai notato, il palinsesto sudcoreano è estremamente vasto, le serie tv non solo devono competere tra loro, ma anche con tutti gli altri programmi televisivi. Se è vero che i gusti dei sudcoreani si sono spesso scontrati con quelli dei fans internazionali, proprio per una questione di “mentalità diversa”, è anche vero che il pubblico sudcoreano può scegliere cosa guardare tra tutto il palinsesto, e non tutti i coreani guardano i drama, a differenza nostra che siamo appassionati di questo settore e magari ne guardiamo anche più di loro. Se prendiamo in considerazione gli elementi sopra esposti, è logico intuire che l’indice di ascolto non analizza l’effettiva qualità del drama, in quanto tale % può solamente dirci in quanti si sono collegati, ma non è in grado di dirci né per quale motivo si sono collegati, né per quale motivo il resto del pubblico non si è collegato.

Tra i motivi della mancata sintonizzazione ci sono molti fattori esterni che possono influire sia sul comportamento dello spettatore sia sul palinsesto, quali eventi sportivi, elezioni, disastri naturali, scandali e/o incidenti nazionali gravi. Esempio recente è la pandemia globale di quest’anno, che ha stravolto non solo il palinsesto sudcoreano, ma anche quello di moltissimi altri paesi. In questi casi i drama subiscono un calo di ascolti, spesso causato anche dalla mancata trasmissione dell’episodio e/o da slittamenti, che non è a loro imputabile. Tra i motivi della sintonizzazione invece possono esserci preferenze personali e/o mode del momento, a prescindere dalla qualtià la serie è seguita magari per il cast, oppure perché è il titolo del momento e tutti ne parlano, ma ne parlano bene o male? L’indice di ascolto non è in grado di rispondere a queste domande, motivo per cui esistono critici e recensori.

Nel complesso è meglio non considerare l’indice di ascolto come sinonimo di indice di qualità, in quanto tali numeri possono dirci se la serie sta andando bene o male a livello di ascolti, se sta avendo successo o no, ma non ci dicono il motivo, che dobbiamo dunque reperire in altro modo.

Vediamo un esempio concreto e recente di quanto sopra esposto. A causa dei bassi ascolti il drama A Piece of Your Mind è stato tagliato da 16 a 12 episodi, la serie è andata in onda su tvN, quindi basso bacino di utenza, tra fine marzo e aprile 2020, quindi in piena pandemia globale, in un palinsesto che in quel periodo proponeva 14 drama, oltre a tutte le altre trasmissioni. La notizia è stata accolta dal pubblico internazionale con un dibattito sulla qualità del drama, ma in gioco c’erano moltissimi altri fattori da tenere in considerazione.

Tenere conto di tutti questi elementi vi permette dunque di dare il giusto peso alla % che state leggendo, e questo aiuta sicuramente nella scelta delle serie tv da guardare. Se l’opinione del fandom internazionale e l’audience sudcoreano sono allineati in positivo, vuol dire che la serie in qualche modo merita di essere visionata a prescindere dai gusti personali. Se sono allineati in negativo è forse meglio stare alla larga dal titolo, anche se rientra nei nostri genere preferiti. Se invece viaggiano su binari opposti, è il caso di scegliere in base ai propri gusti personali, senza porsi troppe domande sugli ascolti ricevuti dal drama in madre patria. 😉


Note: Nell’articolo sono state inseriti, a puro scopo rappresentativo, alcuni screenshots tratti dal drama “Team Bulldog Off Duty Investigation”. Chi lavora nel settore è consapevole del potere degli indici di ascolto e spesso tale tema viene inserito nelle produzioni in modo scherzoso. In questo caso la protagonista è la produttrice di un variety show che sta per essere tagliato, per salvare la trasmissione promette al proprio capo di alzare gli indici fino al 3%, inizia così un rilancio di % tra i due. Questa scenetta fa capire come la qualità passa in secondo piano di fronte ai numeri.

Laura

Classe 1985 e da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.