First Look | Beyond Evil e Mouse sulle note di Psycho Killer

È sulle note di Psycho Killer dei Talking Heads che vi scrivo queste righe. A mio avviso colonna sonora perfetta per i due Crime-Thriller messi in campo da JTBC e tvN. Sinceramente mi sarei aspettata da Beyond Evil più thriller rispetto a Mouse che mi sembrava tendesse più al crime normale, ma il bello dei drama coreani è che sanno sempre stravolgerti le carte in tavola. Eccovi le mie prime impressioni sulle due premiere!

BEYOND EVIL

Sono riuscita a mettere le mani sulle prime quattro puntate di Beyond Evil, serie attualmente in onda su JTBC, e sinceramente mi aspettavo qualcosa di molto più “dark”. In queste prime puntate la serie si è concentrata sulla caratterizzazione dei personaggi, sullo scontro tra i protagonisti, e sulla politica d’insabbiare le indagini per fare carriera nelle forze di polizia. Sullo sfondo di tutto ciò ci sono due casi che sembrano essere connessi tra loro e che portano i due protagonisti, colleghi, a sospettarsi a vicenda.

I due casi riguardano donne scomparse, alcune delle quali ritrovate morte e uccise con lo stesso modus operandi di omicidi avvenuti molti anni prima. Viene però mostrato molto poco di questo aspetto, rendendo la serie più un thriller psicologico, con lo stupendo scontro tra i due protagonisti, che un vero thriller-crime. A vincere è sicuramente la suspense.

Stupenda l’interpretazione di Shin Ha Kyun nel ruolo di un poliziotto in bilico tra luce e oscurità. Anche il ruolo di Yeo Jin Goo non è così pulito come potrebbe sembrare e il ragazzo sta tenendo testa all’attore veterano che gli fa da partner. Non so dirvi che piega prenderà la serie, ma la premiere ha messo in campo diversi personaggi peculiari sullo sfondo di una cittadina che nasconde tanti segreti, se la storia non si perde lungo la strada potrebbe uscirne una produzione ottima. Per gli amanti dei dettagli, favolosa la cinematografia, un po’ meno la narrazione che tende a non essere troppo lineare.

MOUSE

Mouse di tvN si apre in modo quasi opposto mostrandoci sin dalla prima puntata un bel serial killer all’opera. Alla base della serie ci sta un concetto che tocca moltissimi aspetti morali: “metteresti al mondo un figlio consapevole che diventerà un killer psicopatico?”.

Il non più tanto piccolo Kim Kang Hoon apre la serie nei panni di un ragazzino che entra in una chiesa chiedendo se almeno lì viene visto come “normale” e non come un mostro. La regia riavvolge a 10 anni prima e ci mostra come la società è sconvolta da efferati omicidi. Dopo l’ennesimo caso, che ci viene mostrato in modo dettagliato, la classe politica decide che non si può più andare avanti così. Bisogna fare un passo avanti nelle procedure d’indagine, e decidono quindi di valutare l’applicazione di una recente ricerca scientifica che permette d’identificare i soggetti psicopatici grazie al DNA già dal feto.

La morale sembra farla dunque da padrona in questa serie che cerca di rispondere alla domanda “Gli psicopatici che diventano serial killer, ci nascono così o lo diventano?”. Devo ammettere che la componente psicologica / scientifica è stata trattata in un modo abbastanza sbrigativo e poco realistico, al suo fianco è stata però schierata una bella storia crime-thriller che se non si perde nella ricerca scientifica potrebbe garantire una bella produzione.

Avendo visionato solamente il primo episodio non posso anticiparvi nulla dei protagonisti principali, dato che la prima puntata era quasi tutta ambientata nel passato. Rispetto a Beyond Evil non ho notato panoramiche mozzafiato, ma la regia è buona e la narrazione è risultata molto più lineare nonostante i due salti indietro nel tempo.


Al momento le serie sono entrambe approvate, per quanto riguarda Beyond Evil m’interessa molto lo scontro tra i due protagonisti, il resto mi ha lasciato invece un po’ freddina. Ho invece adorato la prima puntata di Mouse che nei contenuti è risultata essere molto più forte di quanto mi aspettassi. Spero vivamente che entrambe le serie non si perdano troppo nel discorso “psicologia/morale/politica” in quanto a me piace il crime-thriller d’azione, ove si vedono killer e polizia che giocano al gatto col topo!

Laura

Da sempre appassionata di film e serie tv, nel 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.

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