FIRST LOOK | kdrama premiere giugno-luglio 2020

Come consuetudine mi sono destreggiata tra le mille premiere degli ultimi due mesi, eccovi la mia primissima impressione nonché opinione personale sui drama andati in onda tra giugno e luglio 2020. Vi ricordo che potete trovare maggiori dettagli sulle serie di cui vi parlo nella sezione upcoming.

SERIE SEGUITE

It’s Okay To Not Be Okay, è l’unica serie che mi ha catturato veramente e che sto seguendo regolarmente con molta attenzione. Nonostante il tema medico (psichiatria) sia trattato, a mio avviso, in modo non troppo realistico mi sono comunque innamorata dello show. A partire dal perfetto mix tra mistero e commedia fino alla chimica pazzesca che c’è tra i due protagonisti principali, mi ritrovo in trepida attesa ad ogni weekend. Il resto del cast è piacevole da seguire in quanto non s’intromette nella storia principale in modo “cattivo”, ma fa da contorno alle vicende arricchendo la storia principale e permettendoci di affezionarci a tutti i personaggi. Ottimo il lavoro del cast, ma Seo Ye Ji è superba nel suo ruolo, una donna dal passato familiare traumatico con un disturbo antisociale che non le permette di percepire lo stato emotivo delle altre persone e pertanto agisce senza avere il minimo rispetto per niente e nessuno. Oltre alla recitazione è lodevole il lavoro svolto dall’autore, il quale ha saputo osare con questo personaggio, non facile da digerire, senza temere la reazione del pubblico. Tra le altre interpretazioni merita sicuramente un’accenno quella dell’attore Oh Jung Se nel ruolo del fratello autistico del protagonista, oltre a spiccare di per sé per la sua performance è anche molto bello il bromance con Kim Soo Hyun. Il fandom internazionale è schierato dalla mia parte e siamo tutti in trepida attesa per il fantomatico bacio tra i due leads, nel mentre sto cercando di rendere il mio schermo a prova di fusione, perché con la chimica che c’è nell’aria questi due mi fondono tutto! 😂

SERIE PROVATE

Sul fronte ROMANCE abbiamo due serie che si fanno concorrenza tra loro, That Guy is That Guy e Did We Love? Due romance che propongono l’harem al contrario, cioè una donna corteggiata da più uomini. A livello di produzione il primo sembra essere, qualitativamente parlando, leggermente migliore del secondo, nel complesso entrambe le commedie offrono un tipo di romance che ha saputo catturare la curiosità dello spettatore, e quando lo spettatore è curioso, rimane incollato a prescindere dalle assurdità che compaiono a schermo.

That Guy is That Guy, conosciuto anche come To all the guys who loved me, punta tutto sulla reincarnazione, abbiamo due protagonisti che si ricordano delle loro vite passate, con lei che giura di non volersi mai più sposare e lui che fa di tutto pur di averla al suo fianco anche in questa vita, a condire il tutto c’è ovviamente il cliché dell’amnesia e il triangolo d’amore. Nel drama Was it Love? abbiamo invece una mamma single che rimane invischiata con quattro uomini quando eredita un debito di denaro, nel mentre sua figlia si mette alla ricerca del padre biologico. A livello di romance è troppo presto per potersi esprimere, entrambi i drama sono infatti in fase introduttiva, è pertanto difficile analizzare la chimica tra il cast se non che nel primo abbiamo un divertente rivali-in-amore-bromance, mentre nel secondo pare esserci un rapporto di amore e odio con uno degli spasimanti.

Nel complesso entrambe le serie stanno al momento puntando tutto sul mistero, elemento che funziona in quanto il fandom, me inclusa, è incollato allo schermo scommettendo sulle più disparate teorie, da una parte legate alle vite passate e dall’altra legate a “chi è il padre?”. Per chi ama il romance sembrano essere due simpatiche commedie da seguire. Bisogna capire quale delle due prevarrà una volta che entrerà in gioco la componente chimica tra i personaggi. Sul fronte recitativo sono tutti più o meno bravi a seconda dei gusti personali, entrambe le attrici sono molto simpatiche, una la conosciamo dal reality Running Man, l’altra la trovate in Mystic Pop Up Bar su Netflix, quest’ultima sta abbassando molto i toni nella recitazione, tanto che a sto giro è l’altra attrice quella che urla e ogni tanto mi confondo su quale dei due drama sto guardando. 😂

Sul fronte CRIME abbiamo invece tre serie che si fanno concorrenza tra loro, The Good Detective, Train & Graceful Friends. Le tre serie offrono un tipo di crime molto diverso tra loro, la prima è il classico poliziesco che si scontra con un sistema corrotto. Il secondo punta sulla componente sci-fi e sul thriller, mentre il terzo dovrebbe essere un giallo. A fare ulteriore concorrenza arriveranno poi due drama che ancora devono iniziare, Flower of Evil che essendo thriller può fare concorrenza a Train, mentre Chip In con il suo giallo alla Agatha Christie può rubare audience a Graceful Friends.

Exemplary Detective si apre con un caso molto forte che ci butta subito nella mischia di quello che è un distretto di polizia che lascia un po’ il tempo che trova, il team di polizia è abbastanza incompetente e il protagonista principale preferisce tenere la testa bassa e fare carriera piuttosto che svolgere il proprio lavoro. Quando un suo vecchio caso torna alla ribalta per via di un nuovo omicidio, il detective si ritroverà incastrato tra il fare la cosa giusta e il chiudere nuovamente un occhio, a sto giro però avrà a che fare con un nuovo partner che agisce fregandosene degli ordini che arrivano dall’alto e con una giornalista che non sembra voler mollare l’osso. Della premiere ho apprezzato molto il tema principale trattato, la corruzione delle forze di polizia e del sistema giudiziario per coprire gli errori fatti durante le indagini di un caso, così come la performance del cast che è riuscita perfettamente a rappresentare la differenza tra detective omertosi, poiché non si possono permettere di perdere il lavoro e detective che cercano la giustizia ad ogni costo, ma che hanno un bel conto in banca. Anche in questo caso lode all’autore per aver proposto un tema ricorrente, ma in salsa diversa. E’ facile resistere ai poteri forti quando non te ne frega niente perché tanto i soldi per mantenerti li hai, spero dunque che oltre alla corruzione il drama punti molto su questo bromance tra i due detective che devono scendere a compromessi tra loro.

Train, anche questo drama si apre con un caso molto forte grazie ad una serie di corpi che vengono rinvenuti presso una stazione abbandonata dei treni. La premiere della serie è stata molto “dark” e “thriller” dal punto di vista crime, cosa che ho apprezzato molto, ma ha perso punti sul fronte introduttivo in quanto, nel giro di due episodi, ci viene svelato in modo sbrigativo il peculiare legame passato che c’è tra il detective e la procuratrice protagonisti di questa storia. A questo si aggiunge poi la delusione per il mancato “realismo”, a fronte di questo legame infatti, i due protagonisti agiscono in modo emotivo anziché seguire il protocollo di polizia. Altro dubbio sulla serie è il mistero sci-fi dei mondi paralleli, la serie ci butta subito nella mischia per quanto riguarda questo misterioso treno che arriva da un’altro mondo e lascia indizi in quello ove parte la storia, OCN dovrà fare del suo meglio per distinguere i due mondi o rischia di suscitare lo stesso effetto di TKEM. Buona l’interpretazione dei due protagonisti, anche se ho preferito lui a lei, essendo un attore che mette molta comicità nei suoi ruoli è stato molto interessante vederlo in un ruolo così tormentato.

Elegant Friend si apre con una “mossa” di regia particolare, i vari protagonisti vengono interrogati dalla polizia su un loro amico indagato di omicidio e nel mentre ci viene mostrato quanto è accaduto sulla scena del delitto. Come da prassi la serie fa poi un salto indietro nel tempo per mostrarci da dove la storia è partita. La prima puntata continua dunque con la presentazione dei vari personaggi, della loro situazione familiare e di come sono legati tra loro. Tolti i minuti iniziali che colpiscono per questa peculiare partenza, il resto dell’episodio è stato a mio avviso abbastanza noioso, nessun personaggio colpisce particolarmente nonostante il cast veterano dovrebbe garantire un certo grado di qualità, in teoria. Nel complesso il primo episodio mi è sembrato una versione più bruttina di quanto visto in “Sky Castle”, non sono sicura che la storia di questo gruppo di amici possa riempire le 16 puntate se il “giallo” del crime non inizia a farsi sentire in modo più marcato. Dalla regia mi dicono che l’episodio 2 è più interessante proponendo elementi stile “makjang” (soap opera) tra presunti stupri e tanti segreti. Dato che ho già deciso di non includere questo titolo tra le serie che sto seguendo, lascio a voi la scoperta di come continuerà questo drama!

SERIE EVITATE

Le seguenti serie sono state evitate per i soliti motivi, non rientrano nei miei gusti personali oppure sto già seguendo qualcosa di simile e non è che posso guardarle tutte no? 😉

My Brilliant Life, nonostante abbia un debole per l’attrice protagonista, spesso impegnata in questi ruoli di donna un po’ impacciata e sfortunata, è ormai da tempo che mi sono imposta la regola di non guardare i daily drama, in quanto a mio avviso richiedono un’investimento di tempo esagerato rispetto alla qualità complessiva che offrono. Per chi non conosce il format dei daily, vi rimando al nostro articolo dedicato.

Backstreet Rookie, sorvolando su tutte le polemiche di cui mi frega meno di zero, l’idea dell’adattamento era quello di presentare una commedia romantica simpatica, ove in teoria si analizzano gli alti e bassi della vita di tutti i giorni di due commessi. Tanto che Wookie ha dichiarato di aver scelto il ruolo proprio perché voleva rappresentare questo personaggio, il classico uomo medio che cerca di sbarcare il lunario. Stando però alle critiche (non polemiche) la serie presenta dei difetti che le fanno perdere punti rispetto alla miriade di altre commedie romantiche presenti in dramaland, comunque dalla regia mi dicono che se siete tra quelli che riescono a sorvolare sui difetti, il drama offre i suoi spunti piacevoli da seguire. Personalmente parlando io l’ho evitato come la peste ancor prima che andasse in onda poiché tutta la produzione secondo me grida “imbarazzante” già dalla locandina. Mi spiace Wookie, ma forse è il caso di frequentare un corso su come scegliere il copione. 😂

My Unfamiliar Family, ho sentito ottimi pareri su questo titolo, ma sul tema “familiare” ho già il drama “Once Again” da recuperare e quindi ho dovuto rinunciare a provare questo. Dal fandom mi giungono voci che la parte romance è buona, con una storia “da amici ad innamorati” che offre un’ottima chimica rispetto al solito, sul fronte famiglia pare che alcuni dei protagonisti abbiano dei segreti nascosti, sembra dunque che il drama mostri ciò che ha promesso, una famiglia che cerca di conoscersi nuovamente.

Into The Ring, non essendo amante del drama d’ufficio né una fans del cast, che vede la reunion di Nana e Park Sung Hoon, ho preferito evitare questa commedia romantica ambientata nel mondo della politica comunale. Se devo essere sincera il fandom internazionale è abbastanza “freddino” su questa serie, sarà che ci sono moltissimi altri titoli in corso, tra cui figurano i due romance sopra menzionati, ma di questo drama si parla poco. Magari quando questo momento ricco di premiere sarà finito ci sarà spazio per recuperare questo titolo e capire se è una piccola perla che si è persa nell’oceano dei drama o se effettivamente era evitabile.

Come sempre spero che quest’articolo vi sia di aiuto per giostrarvi tra le varie serie che sono uscite di recente, se state visionando uno dei titoli sopra menzionati e volete dire la vostra, sentitevi liberi di commentare! Se invece siete tra quelli che state “aspettando” scriveteci quali sono le serie che attendete con più ansia, io ne sto guardando tante, ma in realtà attendo “Flower of Evil” con molta impazienza!!

Laura

Classe 1985 e da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.