First Look | Uno sguardo ai kdrama di aprile e maggio 2021

Eccovi le mie prime impressioni personali sui drama coreani usciti tra fine aprile e inizio maggio. Trama e dettagli di ogni serie sono consultabili nella nostra sezione UPCOMING.

Youth Of May

La serie rispecchia quanto promesso, un romance melodrama che segue le vicende di quattro giovani sullo sfondo di eventi storici molto delicati per la Sud Corea, dove “sfondo” è la parola chiave, il periodo storico non sembra infatti il fulcro della trama e, stando a quanto dichiarato da KBS stessa, non lo sarà. Il collocamento storico si nota però visivamente grazie a costumi, scenografia, e qualche scena di protesta studentesca. Nel complesso il ritmo e l’atmosfera sono quelli tipici di un melodrama romantico. Potrebbe quindi fare al caso di chi ama serie come “Just Between Lovers”, “When My Love Blooms”, “My Love Eun Dong” e simili, anche se è troppo presto per dire se il drama riuscirà a replicare il successo dei tre titoli citati. Personalmente l’ho trovato visivamente stupendo ma alquanto noioso.

Dark Hole & Undercover

Entrambe le serie hanno optato per una premiere ricca di elementi che, a seconda dei gusti, può lasciare lo spettatore coinvolto e invogliato di saperne di più, oppure al contrario svogliato e poco coinvolto. Io rientro nel secondo caso, vedere poco di tanti elementi è per me come non vedere niente, e dopo la premiere mi ritrovo a non aver colto nessun elemento che mi porti a dire “voglio proprio vedere come prosegue”.

Il primo episodio di Undercover gioca con il salto nel tempo mostrandoci come la coppia è nata, come vive attualmente, e quale sarà il suo destino. Il tutto condito da tanta politica e segreti di stato che fanno presupporre a molti schieramenti e twist plot. Non conoscendo l’originale da cui è tratto e non amando la caratterizzazione del personaggio maschile, sia adulta che controparte giovanile, combo di attori oltretutto a mio avviso poco azzeccata, ho preferito rinunciare al titolo. Peccato poiché speravo in una replica della performance di Ji Jin Hee nel remake di Designated Survivor.

Dark Hole, nei suoi primi due episodi, sceglie invece un’apertura più classica con l’introduzione dei tre protagonisti, una detective a caccia del serial killer che le ha ucciso il marito, una sciamana, e un soccorritore stradale. I tre si ritrovano nella stessa cittadina in cui uno strano sciame nero, proveniente da un buco profondo e cosparso di nebbia, infetta le persone spingendole alla pazzia/vendetta sfruttando eventi dolorosi vissuti. Dalla regia mi dicono che poi si aggiunge anche un sub-plot legato a sette e culti.

Insomma, per entrambi i drama sembra esserci tanta carne al fuoco, cosa che dovrebbe far scattare qualche campanello di allarme nei fans di dramaland di lunga data. Gli autori coreani sono famosi per mischiare tanti generi ed elementi, che riescano poi a gestirli è tutto un altro discorso! 😉

Imitation e So I Married An Anti-Fan

Entrambi i drama sono commedie romantiche che mischiano elementi classici a un concept peculiare. Imitation ci porta dietro le quinte dell’industria k-pop, mostrandoci però entrambi i lati della medaglia. Quindi non solo riflettori, gloria, successo, sogni, e amore, ma anche condizioni lavorative a volte pessime, scandali, suicidi, e soprattutto agenzie che trattano questi ragazzi come macchine sforna soldi, d’altronde è un business. Tra i cliché troviamo il tanto odiato “ci conoscevamo già da prima”. So I Married an Anti-Fan, sebbene prodotto nel 2018, fa proprio omaggio a drama degli anni 2010, insomma è veramente la fiera del cliché! Abbiamo due protagonisti maschili che hanno dei trascorsi in cui c’è di mezzo anche una ragazza, le attenzioni dei due sembrano traslare verso la protagonista femminile che rimane casualmente coinvolta con entrambi. Ovviamente il tutto condito da fraintendimenti, odio-amore, gelosia, e tanti altri elementi classici, come il fish kiss accidentale e il bullismo con uova e farina. Tra i due ho trovato molto più innovativo e interessante il concept di Imitation.

Law School

Qualche settimana fa vi avevo scritto di aver amato la premiere di Law School, ma che era presto per dire se la peculiare formula messa in campo dalla serie avrebbe retto le sedici puntate. Dopo aver visionato la puntata 7 posso dirvi che la serie perde, purtroppo, smalto lungo la strada con una trama che si ripete in loop. La serie si apre con un omicidio e ogni due episodi si focalizza su un sospettato diverso all’interno del corpo studenti, ogni caso si conclude però in un nulla di fatto rendendo la componente avvincente della trama sempre più debole. A questo si aggiunge l’abuso di un twist plot legato alla parentela tra alcuni studenti e insegnati/dirigenti della scuola stessa. Dopo un po’ la formula non funziona più poiché sai già come andrà a finire e che il caso principale sarà risolto solamente alla fine.

Taxi Driver

Vi avevo accennato di essere rimasta delusa dalla premiere di Taxi Driver, drama che attendevo con molta ansia. Succede sempre così, quando hai alte aspettative finisce sempre male. L’impronta webtoon del drama non rientra nel mio stile e ho deciso quindi di dropparlo continuando però a seguire l’andamento della serie. In Corea sta andando bene sul fronte indici di ascolto, dalla regia mi dicono che la serie presenta diversi difetti, tra cui elementi irrealistici, ma che è divertente da seguire.

Sell Your Haunted House

Esorcismo e vendita immobiliare?!?! Lasciate ogni logica o voi che entrate! Se amate il soprannaturale alla “Hotel del Luna”, o meglio il ghostbuster team alla “Bring it On, Ghost”, questo potrebbe essere il drama che fa per voi! Dai toni leggermente più oscuri, i due protagonisti fanno comunella per cacciare i fantasmi da edifici posseduti. Jang Na Ra stra-figa nel ruolo di cacciatrice, non ai livelli di IU, ma comunque bellissima, elegante e spietata. Jung Yong Hwa nel ruolo da truffatore arrivista, che sa più di quel che ammette, potrebbe dar vita a un bel duetto. Troppo presto per dirlo però! 16 puntate su case infestate e singoli casi sono tante da riempire e della trama principale si è visto ben poco. 🤷‍♀️

Mine

Mine è all’apparenza un mix di tanti makjang noti, Sky Castle e Penthouse inclusi, ma più si procede con la premiere e più il drama spicca con le sue peculiarità. La famiglia protagonista sembra un gigantesco vaso di pandora pronto a esplodere in un mystery thriller tendente alla vendetta. La serie si apre introducendoci i componenti di una famiglia di chabeol alle prese con regole e segreti tipici di questi ricconi che abbiamo imparato a conoscere nei kdrama. La trama propende per il femminile, con la patriarca e la figlia rumorosamente snob e le due cognate che cercano di arginare gli scandali mentre tengono in piedi i rispettivi matrimoni. Le difficili dinamiche di questa famiglia vengono ulteriormente scosse dall’arrivo di una nuova ambiziosissima tutor, da una domestica, e da una suora che non la racconta giusta! Ottima la regia con inquadrature adatte all’atmosfera e visivamente stupendo sia per i costumi che per la location molto simile a quella di Secret Garden. Nota dolente? N sembra un pesce lesso, spero in un miglioramento.

Doom at Your Service

Che dire, Doom at Your Service si è giocato benissimo la sua premiere! Durante la prima puntata la storia si focalizza sulla protagonista femminile alle prese con una sfiga dopo l’altra che la portano a vincere il premio “giornata di merda dell’anno” 🤣. In preda all’alcool desidera che il mondo venga travolto dalla distruzione inconsapevole di aver evocato una divinità che, qualche ora più tardi, le bussa alla porta (scena vista nel primo teaser!!!). Dunque il nostro bellissimo protagonista maschile non è semplicemente un uomo sfortunato ma è una vera divinità della distruzione! Cosa che non era inizialmente molto chiara dato che le sinossi che trapelano mesi prima della messa in onda sono sempre un disastro rispetto alla trama vera e propria. Comunque, un po’ come Brad Pitt rappresentava la morte in “Vi presento Joe Black”, Seo In Guk rappresenta la distruzione in questo nuovo fantasy romance della tvN. L’umore del drama è quello di un romance malinconico, sebbene le dinamiche umana-divinità strappino qualche risata, resta comunque una tristezza di fondo per il destino di lei, e suppongo di lui. La reunion tra Seo in Guk e Lee Soo Hyuk non si è, purtroppo, ancora vista. Quest’ultimo è infatti quasi una semplice comparsa nell’episodio uno, non ci resta dunque che continuare la visione per scoprire come andrà a finire.

Bossam Steal Fate

La serie si apre in modo simpatico mostrandoci il protagonista alle prese con il suo peculiare lavoro, rapire donne vedove per darle in sposa a uomini single o vedovi. Dato che a quei tempi una vedova era destinata a rimanere sola per sempre, non tutti i rapimenti erano forzati, alcuni erano delle messe in scena per permettere alla donna di risposarsi. E questo è proprio il primo caso che ci viene simpaticamente introdotto, una donna che di fronte al rapitore è ben pronta e disponibile a seguirlo 🤣. Le serie continua introducendoci i vari personaggi e, purtroppo, il divertimento lascia il posto alle solite politiche di palazzo tipiche dei drama storici, fino a che il protagonista rapisce per sbaglio una principessa, restituendoci un po’ d’ilarità e dolcezza grazie al piccolo figlio del protagonista che si prende cura dell’ostaggio. Bossam mischia dunque un concept un po’ di diverso dal solito per poi ricadere nel tipico complotto di palazzo, la principessa viene infatti data per morta e il nostro protagonista si ritrova in una brutta situazione. Nota positiva: Jung Il Woo è sempre un piacere da vedere!


Dei nuovi drama on air provati in questo periodo sono rimasta colpita da “Mine”, “Imitation”, e “Doom at Your Service”, tutti e tre schierano un’idea di fondo innovativa e interessante sebbene sia condita con elementi standard, inoltre sono stati gli unici tre titoli che dopo la prima puntata mi hanno fatto venire voglia di continuare la visione. Peccato per “Law School” che apre col botto per poi perdersi in un loop di ripetitività, e super delusione per “Taxi Driver” che non rispecchia lo stile che mi attendevo, d’altronde me lo sarei dovuta aspettare, il copione grida OCN ma è finito nelle mani di SBS con le sue peculiari esecuzioni. Come dico sempre, ci sono troppi drama per guardarli tutti! Provateli e non fatevi problemi a droppare!!

Continuate a seguirci che la settimana è piena di novità, Giovedì ci sono i Baeksang Arts Awards, Venerdì tutti su Netflix con Move To Heaven! E nel weekend nuove recensioni!



Laura

Da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.

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