How To Be Thirty | Recensione di Chiara

Il 23 Febbraio è andato in onda il web drama “How to be Thirty”, basato sul webtoon “Born in 85” di Hye Won. Il drama è composto da 15 episodi di soli 20 minuti l’uno e lo trovate disponibile gratuitamente su Viki. Si tratta di una commedia romantica con un pizzico di malinconia che segue le vite di tre bellissime e indipendenti ragazze appena trentenni. Chi come me non vedeva l’ora di avere finalmente una guida su come comportarsi da trentenni? Ecco finalmente il drama giusto per noi!

Seo Ji Won è un’autrice di webtoon di successo che da qualche anno focalizza tutte le sue energie nel lavoro fino a quando non incontra Lee Seung Yoo, il suo primo amore ai tempi delle medie, e la sua vita viene stravolta. Ovviamente a complicare le cose ci pensa Cha Do Hoon, il regista incaricato dell’adattamento del suo ultimo webtoon in un film, che cerca in vari modi di avvicinarsi a lei. A tener compagnia alla nostra protagonista troviamo Lee Ran Joo, un’annunciatrice radio del tutto disinteressata all’amore e alle relazioni, e Hong Ah Young, proprietaria di un cafè che prova ad andare avanti dopo essere stata ferita dal suo ex fidanzato.

La protagonista è Seo Ji Won ed è interpretata da Jung In Sun, divenuta piuttosto popolare con “Eulachacha Waikiki” e “Psychopath Diary”, la bell’attrice è affiancata da Kang Min Hyuk nei panni del suo primo amore Lee Seung Yoo, quest’attore lo ricorderete forse per il suo piccolo ma indimenticabile ruolo in “The Heirs” e nel caso vi avesse ammaliato potrete rivederlo nel drama attualmente on-air “Oh My Ladylord”. Song Jae Rim, che interpreta il regista Cho Do Hoon, dovrebbe essere ormai un volto molto conosciuto poiché negli ultimi anni ha lavorato in diversi drama tra cui “Clean with passion for now”. A tenere compagnia a questo trio principale troviamo le due migliori amiche della protagonista, interpretate da Cha Min Ji e Ahn Hee Yeon, e l’attore Baek Sung Chul nel ruolo di Hyung Joon Young, interesse amoroso di una delle due amiche.

Aspettavo questo web drama da tempo poiché la trama era accattivante, il cast valido ma soprattutto mi sono innamorata dei poster e dei suoi colori. Le aspettative c’erano, piuttosto alte anche, ma ahimè devo confessare di essere rimasta delusa.

La nostra protagonista, Seo Ji Won, ci viene mostrata come una donna di successo, indipendente e lavoratrice, una donna che ha chiuso con l’amore ma non arrabbiata o delusa da esso, nonostante sia stata scaricata malamente dal suo ex fidanzato. Lei semplicemente vive la sua vita godendosi il successo, la sua giovinezza e la compagnia delle sue migliori amiche. È un personaggio interessante perché è una donna diretta e spigliata, ha sofferto in passato ma cerca d’imparare dagli errori e sa prendersi quello che vuole. Vedremo però come, a un certo punto, perderà una parte importante di sé, vittima forse dei diabolici clichè coreani.

Il protagonista maschile, Lee Seung Yoo, è un personaggio per me ancora misterioso che mi ha confuso fin dall’inizio e sarebbe interessante leggere altre opinioni su di lui. Piuttosto affascinante e con un sorriso incantatore ci conquista con le sue parole, rendendo quasi impossibile rimanere indifferenti. Una parte di me lo ha odiato, l’altra parte invece non poteva fare a meno di sperare di veder realizzato il sogno del primo amore che ritorna e ti travolge con la sua magia. Seung Yoo dopo aver incontrato il suo primo amore scopre lati di sé stesso che prima erano nascosti e ciò lo porta a una lotta interiore, con quello che credeva di essere e chi invece ha bisogno di essere per raggiungere la felicità. È davvero un personaggio complesso che è stato purtroppo poco approfondito.

La storia è semplice e carina ma dopo il decimo episodio perde tanto, a livello di trama. La maggior parte dei propositi iniziali vengono persi, non tutte le storie vengono concluse e il finale è piuttosto scialbo. Una cosa che mi ha molto annoiato sono stati i continui e inutili flashback di scene viste poche minuti prima, sia all’inizio della serie che durante l’episodio e mi chiedo, erano davvero necessari? Assolutamente no.

Quello che ho davvero apprezzato di questo drama è il tentativo di normalizzare l’amore o meglio le relazioni amorose; sono stati capaci di trattare il sesso in modo maturo, come un’estensione dell’amore gentile e cortese a cui i kdrama ci hanno abituato. Hanno normalizzato l’idea che una donna possa avere un’avventura di una notte e non per questo essere una poco di buono o una persona irresponsabile non meritevole di rispetto. Sono presenti numerose scene di baci, veri baci, in cui nessuno sembrava soffrire e senza la solita protagonista femminile che subisce passivamente l’atto. No! Sono stati piuttosto naturali e realistici. Ho molto apprezzato che abbiano cercato di sottolineare che la vita lavorativa e privata non debbano essere mischiate, che il lavoro non dovrebbe essere penalizzato o facilitato da fattori esterni riguardanti la vita privata delle persone.

La seconda coppia credo che sia il punto forte di questo drama. Hyung Joon Young è un ragazzo talmente dolce da poterci far venire il diabete. Nonostante io non sia una fan dei bravi e ingenui ragazzi è impossibile, sia per noi che per Lee Ran Joo, non soccombere a quel visino dolce e alle sue mille attenzioni, alla sua straordinaria empatia. Con il suo amore Joon Young riesce ad abbattere tutte le barriere della sua amata e ci mostra come l’amore possa rendere felici le persone, come solo l’avere una persona accanto che ci faccia sentire meno soli possa farci affrontare la vita in modo migliore e con il sorriso.

Ci mostrano quanto sia importante avere qualcuno accanto che ci aiuti ad affrontare i momenti brutti e che, a volte, è bello mostrate le nostre debolezze senza aver paura di essere feriti dagli altri. Questo drama ci mostra anche come l’amore possa farci diventare persone orribili, così accecate dal sentimento da comportarci in modi che non ci appartengono e che ci faranno vergognare di noi stessi. Le ferite del passato influenzano le scelte che prendiamo nel presente, anche se cerchiamo di non commettere gli stessi errori e questo processo ci viene mostrato con Seo Ji Won, anzi tutte le protagoniste hanno avuto esperienze piuttosto disastrose, che le hanno portate a dubitare di sé stesse e dei loro comportamenti. Avrei voluto che la protagonista fosse più diretta, come ha mostrato di saper essere in altre occasioni. Avrei voluto che parlasse e affrontasse certe situazioni in modo più maturo e che non si fosse caricata di colpe che non le spettavano.

La recitazione non mi ha colpito particolarmente ma non posso dire che non sia stata buona. Devo confessare di non essere una grande fan di Jung In Sun, in alcune scene romantiche non mi ha completamente convinto. Song Jae Rim è un attore che apprezzo ma qui mi è sembrato sottotono e credo che sia colpa del direttore, che non ha saputo ben indirizzarlo.

Una sorpresa invece sono state Ahn Hee Yeon e Cha Min Ji, nonostante avessero meno screen time le ho davvero apprezzate. La storia di Cha Min ji aveva un grande potenziale secondo me non sfruttato; quante donne si sono ritrovate nei suoi panni e hanno dovuto ricominciare daccapo quando ormai si sentivano troppo vecchie e senza speranze? Quante donne sono rimaste con i propri compagni non per amore ma per paura di un futuro incerto o della solitudine?

Per concludere darei a questo web drama un voto finale di 7, è lontano dall’essere perfetto ma la storia è piacevole, il cast valido ed è molto guardabile, per così dire. Vorrei anche aggiungere che questo drama ci ricorda che a 30 anni non si smette di crescere, di sbagliare e d’imparare. A 30 anni crediamo ormai di conoscerci davvero eppure la vita ci sorprende, facendoci scoprire sempre nuovi lati di noi stessi. A 30 anni non si smette di aver bisogno degli altri o della propria famiglia, non si smette di piangere e di chiamare gli amici nel momento del bisogno. A 30 anni “solo perché sei un adulto, non sai tutto della vita”.

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