KAKAO TV e NAVER, alla scoperta dei servizi streaming sudcoreani

Kakao, il più popolare servizio di messaggistica tra i coreani, e Naver, il più grande portale di servizi in Korea, si sono avventurati nel mercato (OTT) streaming dominato attualmente da Netflix.

La società Kakao, già proprietaria del famoso motore di ricerca coreano Daum e dell’app Talk, ha lanciato Kakao TV a settembre 2020 con l’intento di produrre programmi d’intrattenimento e drama grazie alla sua sussidiaria Kakao M. Il loro obiettivo è quello di produrre 6 drama con episodi da 10 a 20 minuti l’uno e 19 shows televisivi entro la fine dell’anno, fino a giungere ad un totale di 240 serie originali in tre anni. Il servizio è accessibile tramite l’app KakaoTalk e i loro contenuti sono pensati per essere “smartphone friendly”, motivo per cui la durata degli episodi è ridotta e spesso offrono contenuti video in formato verticale. Naver, già proprietaria dell’app di messaggistica LINE nonché portale di riferimento per news e tanti altri servizi, sta invece distribuendo contenuti video attraverso “Series On” di Naver Webtoon già dal 2019.

Questi due colossi IT sudcoreani hanno costruito e radunato nel corso degli anni svariate proprietà intellettuali dalle quali sono poi nate fortunate e famose serie come “Misaeng” e Itaewon Class”, webtoon di proprietà di Kakao. Le due società non intendono competere direttamente con società come Netflix e Youtube, ma vogliono produrre contenuti diversi per poi “sfruttarne” le proprietà intellettuali, stringendo accordi con altri servizi streaming o tra loro stesse. Ad esempio il drama “Love Revolution” è tratto da un webtoon di Naver, ma è stato trasmesso anche su Kakao TV.

L’industria si chiede se queste due aziende possano sopravvivere in un mercato dominato Netflix, servizio streaming che sta attualmente guadagnando sempre più terreno in Sud Corea a discapito di altri servizi quali Wavve e TVing. L’azienda che detiene Wavve ha annunciato di voler produrre 8 programmi originali, tra questi è incluso anche il drama “Old School Intern” andato in onda nel 2020. Mentre la piattaforma TVing non ha interesse nell’investire e cercare di competere in quanto i suoi contenuti sono già trasmessi da Netflix per via degli accordi presi da quest’ultima con CJ ENM e JTBC.

Cosa significa tutto questo per noi appassionati del settore? Sicuramente molti più drama da vedere, ma anche molta più fatica nel reperirli. Più servizi streaming che producono contenuti originali esistono e più è difficile giostrarsi tra piattaforme e licenze. Logicamente se la piattaforma streaming che possiede il contenuto non opera in Italia, è difficile che il contenuto arrivi nel nostro territorio, a meno che un’altra piattaforma streaming che opera sul nostro territorio non decida di stringere un’accordo per trasmetterla anche da noi. Non ci resta che incrociare le dita all’annuncio di ogni nuova serie originale!

Approfittiamo per ricordarvi il nostro articolo “Come e dove guardare i drama” ove potete scoprire qualche metodo in più su come giostrarsi tra le varie piattaforme streaming.

Laura

Da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.