KDRAMA | Le mie impressioni sulle premiere gennaio-aprile 2020

Foto rappresentativa – io che prendo appunti mentre guardo un drama! =P

Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono andate in onda circa una trentina, forse più, serie tv sudcoreane (kdrama). Dato che è abbastanza improponibile riuscire a visionarle tutte e ci si ritrova dunque nella difficile situazione di dover scegliere quali guardare e quali no. Nella speranza di aiutarvi a giostrarvi tra tutti questi titoli, ho pensato fosse carino fornirvi una panoramica generale delle mie impressioni personali, confrontate in parte con quelle del fandom internazionale e con gli indici di ascolto sudcoreani.

Disclaimer:

  • Gli indici di ascolto proposti fanno riferimento all’ultima puntata trasmessa in Sud Corea, fanno pertanto riferimento a quella specifica puntata e non rappresentano la % media dello show.
  • Non risponderò a nessuna richiesta del tipo “dove l’hai guardato?” in quanto il tema è stato ampiamente trattato nel blog.
  • Vi ricordo che, come da regolamento, non è possibile discutere apertamente di soluzioni “alternative” allo streaming legale, eventuali commenti saranno cancellati senza preavviso. Utilizzate canali privati 😉

SERIE IN VISIONE

  • THE MARRIED LIFE: (24,44%) Non amando le trame sull’infedeltà non ero inizialmente interessata a questa serie, ma quando ho visto i posters ho capito che poteva avere elementi forti come piacciono a me. E avevo ragione, l’infedeltà è soltanto il fattore scatenante della trama, che si evolve poi in qualcosa di più estremo. L’interpretazione del cast è sicuramente uno dei punti forti dello show, ma la trama non scherza, evolvendosi in base allo stato emotivo e psicologico dei personaggi. La serie sta piacendo un po’ a tutti gli amanti dei makjang forti, ed in Sud Corea sta avendo ascolti pazzeschi. La penultima puntata si è chiusa con il 24.44 % di ascolti battendo il record precedente di 24.33. Consigliata a chi non teme infedeltà e tradimenti.
  • ONCE AGAIN: (25%) Family drama inizialmente tenuto in standby poiché ne avevo appena finito uno e all’orizzonte c’erano una miriade di serie tv in arrivo. Sono riuscita da poco a recuperare le prime puntate e devo dire che l’inizio è stato piacevole, anche se devo ammettere che io sono un po’ di parte amando il cast veterano. Non sto seguendo il fandom internazionale in merito a questa serie, ma posso dirvi che gli ascolti in Sud Corea sono alti, si aggirano attorno al 25%, con alti e bassi visto che i family drama sono molto lunghi e può capitare che il pubblico si perda qualche puntata. E’ troppo presto per consigliare la serie, posso però dirvi che i family drama non sono per tutti, sono lunghi e bisogna veramente amare questo tipo di format per non perdere pazienza a metà strada, come spesso succede a me. 😉
  • THE KING ETERNAL MONARCH: (6,3%) Lo giuro, io volevo aspettare Netflix con tutti il mio cuore, ma Lee Min Ho è stata la mia prima cotta di dramaland e sono stata dunque costretta a rendergli omaggio. Ho quindi dato una sbirciatina alla serie per vie traverse. Inutile nascondere la mia delusione epica, considerando i due mondi paralleli con doppio ruolo per ogni attore/attrice, le prime puntate sono un’accozzaglia di sotto-trame e personaggi ove il cattivo di turno, tra l’altro molto affascinante, è relegato a mera comparsa, nel mentre la coppia principale si scambia segni fisici di affetto dopo 2 minuti che si conoscono, ah i tempi moderni! In linea di massima il drama è molto confusionario e quando si concentra su un personaggio si dimentica di tutto il resto. Il fandom internazionale è spezzato a metà, alcuni la pensano come me, altri ne sono innamorati. Nel complesso la serie è molto confusionaria, se non si rimette in carreggiata temo il flop. Gli ascolti si schierano dalla parte negativa, la puntata 9 si è chiusa con un 6.3 % molto basso per un drama di tale portata.
  • BORN AGAIN: (2,3%) M’intrigano molto i drama che si svolgono tra passato e presente, adoro il tema “serial killer” e soprattutto ci sono Jang Ki Yong e Jin Se Yeon che corteggiano la stessa ragazza, cosa potrà mai andare storto? Tutto ovviamente! Nessuno dei personaggi (versione passato) è stato abbastanza affascinante da suscitare il mio interesse, il detective che scherza di fronte al cadavere di un omicidio, la ragazza che sembra una povera martire, ed il serial killer che in realtà sembra essere il pupazzo manipolato da un altro. Posso solo dirvi che a metà della prima puntata ero talmente annoiata che ho spento. Non avendo avuto modo di riprenderlo non so dirvi come sta procedendo. Gli ascolti degli ultimi episodi trasmessi si aggirano attorno al 2.3% fate vobis
  • WHEN MY LOVE BLOOMS: (3,9%) Non volevo iniziarlo poiché temevo il melodrama lento, ma ho voluto dargli una possibilità in quanto il cast veterano di solito promette bene, e infatti ho amato molto la premiere. La serie gioca tra presente e passato, e la coppia più giovane sta facendo faville che vanno ben oltre le mie iniziali aspettative. La trama si focalizza molto sul cambiamento che avviene tra l’età del college e l’età adulta. Nel complesso offre una bella storia d’amore giovanile, accompagnata da quella più matura, con musica e ambientazione che sono un piacere per i sensi. Spero vivamente che la trama non si perda per strada. Il rating del drama sta salendo tra il fandom internazionale mentre in madre patria le ultime puntate hanno registrato solamente il 3,9%
  • GOOD CASTING: (9,2%) Iniziato in parte per il cast ed in parte perchè amo la commedia action, ma avevo le mie riserve sul grado di comicità che è effettivamente un po’ troppo alto per i mie gusti. Ho visto solo la prima puntata quindi posso dirvi poco, ma sembra essere la classica commedia action che si può tranquillamente evitare, a meno che uno non sia proprio amante di questo genere. Le ultime puntate trasmesse hanno registrato il 9,2% di ascolti. Bisogna vedere come la serie riuscirà a rimanere a galla con l’arrivo delle nuove premiere, tra cui spicca un Team Bulldog dal genere veramente molto simile. Io infatti la lascio in sospeso poiché voglio proprio confrontarla con quest’ultimo drama e scegliere tra i due. Fa sempre comodo affiancare una serie action-comedy, oppure una rom-com, per smorzare la visione dei drama più “pesanti”.
  • EXTRACURRICULAR: Ennesimo drama che parla del sistema scolastico sudcoreano, ammetto di aver storto un po’ il naso al suo annuncio. In realtà il tema è trattato in modo completamente diverso rispetto ad altre serie, ponendo l’accento sulla parte più oscura di tale sistema, su quegli studenti che sono veramente problematici, al punto tale da rischiare non solo l’espulsione da scuola, ma anche la galera. Consigliato a chi ama le trame più forti anziché i soliti romance school drama. La serie può tranquillamente competere con Sky Castle e come essa è abbastanza pesante da digerire se non siete abituati al genere. Non so dirvi l’indice di ascolto poiché non so come lo misura Netflix. 😉

SERIE COMPLETATE

  • FOREST: (3,5%) Altra serie che non volevo vedere, in parte perché non amo il cast principale, in parte perché so perfettamente che quando mischiano troppi generi non va mai a finire bene. Mi sono dovuta ricredere sul cast, la coppia principale è stata meglio di quanto mi aspettassi, anche se entrambi hanno riproposto alcune delle loro vecchie abitudini, lei mette troppa enfasi nel ruolo, lui all’opposto è troppo freddino. Forse insieme si sono colmati a vicenda ed è per questo che mi sono piaciuti. Sulla trama invece avevo ragione, tante belle idee che messe insieme creano solo tanta confusione. Sinceramente è una di quelle serie che a mio avviso si può saltare senza troppi rimpianti. E dato che a lui ho concesso l’ennesima chance, dire che il suo prossimo drama Old School Intern lo salto, anche perché non amo l’office drama. =P
  • MY HOLO LOVE: Altra serie da cui non mi aspettavo nulla se non una semplice commedia romantica, invece mi ha piacevolmente sorpreso, forse un po’ allungata e pesante verso la fine, ma nel complesso ho amato le sue componenti principali, il romance e la tecnologia, ma ammetto che potrei essere di parte poiché amo queste due tematiche. Anche in questo caso non sono riuscita a reperire gli ascolti essendo serie originale Netflix.
  • NOBODY KNOWS: (11.4%) La controversa protagonista di Sky Castle in un ruolo da detective con le @@, e vuoi che non lo guardo? L’ho seguito in diretta ed è stato uno dei crime più belli che io abbia mai visto, diverso dai soliti, dal ritmo incalzante, ma che allo stesso tempo trasmette una sensazione di calma. Ottima la recitazione a cui si affianca una trama solida e ben strutturata, la polizia agisce in modo sensato nelle indagini, risolvendo poco a poco il puzzle di casi a loro assegnati che risultano in realtà essere tutti collegati tra loro. Forte la morale finale della storia, si nasce cattivi o si diventa cattivi? La serie è stata apprezzata molto dal fandom internazionale che ama il genere crime.
  • KINGDOM 2: Visionata più per completezza che per interesse, in quanto tendo a perdere facilmente interesse quando mi fanno attendere troppo per il seguito. La serie non si discosta molto dalla prima stagione, ottima la trasposizione storica in salsa zombies a cui si affianca un cast stellare. L’unico punto debole è stato il finale, estremamente forzato per garantire la trama della terza stagione. Anche in questo caso non so dirvi come misura gli ascolti Netflix.
  • 365: ONE YEAR AGAINST DESTINY: (4.9%) Iniziata sia per il cast, ma anche perché amo il time travel. Sebbene il time travel è risultato essere lo sfondo della storia e non il protagonista, una volta iniziata non sono più riuscita a staccarmi dallo schermo. La serie offre una trama molto innovativa rispetto al solito, piana di colpi di scena e finali cliffhanger che portano lo spettatore a sviluppare una miriade di teorie. Nonostante si riesca a seguire tranquillamente quello che sta succedendo, è comunque pressoché impossibile prevedere la trama. Il cast è stato eccezionale nella recitazione, impedendo allo spettatore di capire la vera natura del personaggio a loro assegnato. Ammetto che la serie ha un po’ esagerato con i twist plot, tanto da aver causato un’ondata di umorismo e meme nella mia bacheca di MDL. Ma nel complesso è stata in grado di fare l’unica cosa che una serie dovrebbe fare, tenermi incollata allo schermo. Altamente consigliata a chi ama usare la logica e i rompicapo. Visionarla in modalità maratona potrebbe però vanificare in parte l’effetto cliffhanger.

SERIE DROPPATE

Ho provato a visionare le seguenti serie, ma per svariati motivi non le ho ritenute abbastanza interessanti da continuare.

  • THE GAME: TOWARDS ZERO (3,7%) & MEMORIST (2,7%): Entrambe le serie ripropongono la stessa solfa ove il protagonista ha un particolare super-potere che usa per risolvere i casi, collaborando ovviamente con una bella ragazza. Il tutto è condito dal solito cliché ove l’intelligenza e la capacità dei protagonisti viene insultata, facendogli compiere scelte discutibili al limite dell’idiozia, al solo scopo di far progredire la trama. Dopo la prima puntata ho capito subito che non facevano per me, posso dirvi che il fandom internazionale si è lamentato più o meno delle stesse cose da me evidenziate, mentre per quanto riguarda il rating nazionale, Memorist ha chiuso con il 2.7% mentre l’altro con il 3.7%. Nel complesso li consiglio solamente a chi ama il genere “super-poteri” e non si pone troppe domande quando i protagonisti agiscono in modo insensato.
  • TELL ME WHAT YOU SAW: (2,4%) Avevo grandissime aspettative per questa serie crime con Jang Hyuk, nonostante la forte similitudine con la saga Voice, dai trailers mi aspettavo qualcosa di peculiare, magari con un cattivo memorabile. Le mie aspettative sono state purtroppo completamente distrutte, la serie si è rivelata essere troppo eccentrica per i mie gusti, non solo per il protagonista maschile, ma anche per la sfilata infinita di criminali che facevano a gara ad essere uno più eccentrico dell’altro senza un valido motivo. Aggiungici una componente poliziesca ridicola, ove la protagonista agisce sempre da sola, inseguendo i nemici armata di torcia, al solo scopo di essere salvata dal team. E per me è stato un drop totale. Mi ha invece colpito molto la recitazione di Choi Soo Young, il suo ruolo era al centro del copione e l’attrice è stata molto brava nonostante i difetti del suo personaggio. Gli ascolti in Sud Corea si sono chiusi con il 2,4 %. Anche in questo caso vale quanto esposto sopra, consigliato a chi non si pone troppe domande sull’essere realistico o meno.
  • HYENA: (14,6%) Ho iniziato questo drama solo per la coppia principale che prometteva faville dai trailer pubblicati. E così è stato, la serie si apre con un bellissimo colpo di scena che ribalta completamente il cliché odio-amore, a sto giro è la donna ad essere fredda e super cinica, mentre lui è freddo solo nella facciata, in realtà è un “cucciolone”. A questa chimica pazzesca si affianca una trama legale incentrata su avvocati arrivisti che difendono persone poco simpatiche, il tutto è condito da un peculiare umorismo. La serie è piaciuta al fandom internazionale poiché si distingue da tutti gli altri legal drama, e anche in Sud Corea se l’è cavata bene con un 14,6%. Allora perché io l’ho droppata? La componente legal mi ha sfiancato, non riuscivo a seguire tutti i giochetti usati per accaparrarsi il cliente di turno e/o la vittoria in tribunale. Se è vero che la serie si distingue dalle altre, è anche vero che è più difficile da seguire per chi non ama il legal e/o non è esperto in materia.
  • FIND ME IN YOUR MEMORY: (3,6%) Questo non lo volevo guardare poiché ritenevo fosse uno di quei drama che parte in un certo modo e poi mi sfocia nel melodrama pieno di cliché sulla perdita di memoria, ma come al solito mi sono fatta impietosire e l’ho iniziato. Ho apprezzato le prime puntate ove la storia introduce i vari personaggi, il modo in cui sono collegati e nel mentre vedi la possibilità di una storia d’amore bellissima. Purtroppo la serie si è persa per strada con svariate sotto-trame e con una protagonista molto immatura che spesso agisce come una ragazzina. Ho iniziato a perdere interesse e nel giro di poco mi sono ritrovata a spostarla nella lista drop in quanto non avevo alcuna voglia di recuperarne le puntate. Il fandom offre pareri contrastanti, alcuni l’hanno amata, altri dichiarano che si sia trascinata troppo. In Sud Corea la serie si è chiusa con un 3.6%.
  • UNIQUE! CHEF MOON: (0,5%) Iniziato solo per rendere omaggio ad Eric Moon, consapevole che non è assolutamente il mio genere. Un mix tra commedia eccentrica e complotto familiare ai danni della protagonista. Gli ascolti sono stati molto bassi con lo 0.5 %, a sua discolpa sta andando in onda su un canale non di punta.

SERIE EVITATE

Le seguenti serie le ho evitate poiché non rientrano tra le mie preferenze quando si parla di gusti personali. Posso solo dirvi che sebbene il fandom internazionale abbia apprezzato When The Weather Is Nice, al contempo ha confermato alcune delle mie riserve sulla serie, atmosfera e trama troppo lenta, tanto da far storcere un po’ il naso anche ai fans più sfegatati del genere melodrama. Queste serie hanno registrato bassi ascolti in madre patria, tanto che A Piece Of Your Mind è stato perfino tagliato. Ma i bassi ascolti non equivalgono per forza a mancata qualità.

  • HI BYE MAMA: (5,1%)
  • WHEN THE WEATHER IS NICE: (2.7%)
  • A PIECE OF YOUR MIND: (1.1%)
  • WELCOME: (1.1%)
  • TOUCH: (0,8%)

Ci sono ovviamente moltissime altre premiere che non sono ancora riuscita a visionare, un po’ per mancanza di tempo e un po’ perché sto attendendo Netflix. Posso dirvi sommariamente che DOCTOR KIM 2 (27,1%), ITAEWON CLASS (16,5%) e HOSPITAL PLAYLIST (12,7%) sono piaciute sia al fandom internazionale che in madre patria. Mentre il tanto atteso RUGAL (1,9%) ha sortito l’effetto opposto in entrambi i fandom, cioè un flop totale. Ci sono poi due daily drama che avrei tanto voluto provare, Fatal Promise e Brilliant Heritage, ma non ho veramente il tempo materiale per seguire anche i daily, sono troppo lunghi. Per sentito dire so che il primo sta procedendo bene nella sua componente “vendetta”.

Laura

Classe 1985 e da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.