L’attore coreano Song Kang-ho vince l’Excellence Award al Film Festival di Lucarno

Solitamente non mi occupo di festival e awards, sopratutto nel settore cinema, in quanto la mia passione propende di più verso le serie tv, ma avendo appena scritto la recensione di Parasite, mi sembrava doveroso scrivere un articolo dedicato sull’attore Song Kang-ho, in quanto ieri 12 agosto è stato il primo attore asiatico a ricevere il riconoscimento “Excellence Award” al festival internazionale del film di Locarno. Insieme a lui era presente anche il regista Bong Joon Ho, recente vincitore della palma d’oro di Cannes.

Grazie, sono felice e onorato di ricevere questo grande e significativo riconoscimento in questa storica e bellissima Locarno. Sono specialmente entusiasta poiché questo è il posto dove molti dei migliori attori del mondo, che io rispetto molto, hanno messo piede. Spero che questo speciale momento conforterà, incoraggerà e toccherà i molti artisti di tutto il mondo che stanno “bruciando” di passione e stanno affrontando le difficoltà di questo percorso.

Discorso di Song Kang-ho al ritiro del premio – fonte Soompi.

Come accennato in altri miei articoli, la collaborazione tra il regista Bong e l’attore Song risale al lontano 2003 con il film Memories of Murder e continua poi con altri 3 film, nel 2006 con The Host, nel 2013 con Snowpiercer che se non sbaglio dovrebbe essere ancora presente nel catalogo di Netflix, ed infine nel 2019 con il capolavoro Parasite. Il primo l’ho già ribadito più volte è il mio preferito, Snowpiercer non mi ha preso moltissimo mentre non ho ancora avuto modo di vedere The Host, di Parasite se avete letto la mia recensione dovreste già sapere che mi è piaciuto molto.

Tra gli altri lavori dell’attore ho invece visto, The Drug King che è presente su Netflix e non mi è piaciuto mentre ho apprezzato moltissimo The Good, The Bad, The Weird, film non per tutti, si tratta di un western che fa il verso ai nostri spaghetti western, in particolar modo al capolavoro di Sergio Leone, trattandosi di una mezza parodia non va preso troppo sul serio.

Tra i suoi film che invece vorrei vedere ma ancora non ci sono riuscita ci sono, A Taxi Driver del 2017, la trama ruota attorno ad un papà vedovo che fa il tassista per mantenere la figlia e pagare le spese mediche della moglie ormai defunta, gli viene offerta una grossa somma per portare una persona da Seoul to Gwangju, senza sapere che questa persona è un giornalista tedesco. L’altro film che vorrei vedere è The Age of Shadows del 2016, è ambientato durante l’occupazione giapponese in Sud Corea e narra di un poliziotto a cui viene assegnato un incarico che lo mette in una posizione scomoda, con i giapponesi da una parte ed il movimento per l’indipendenza dall’altra.

Nel 2019 l’attore è stato impegnato in The King’s Letters, ove interpreta uno dei re più famosi nella storia coreana, Sejong il grande, l’inventore dell’attuale alfabeto coreano l’Hangŭl. Un’altro film è invece previsto per fine anno, s’intitola Fifth Column ed è un action thriller su un militare che viene coinvolto in un caso poco prima del suo pensionamento. Per una filmografia quasi completa vi rimando al sito mydramalist, ho scritto quasi poiché MDL ammette solo produzioni prettamente asiatiche e quindi noterete la mancanza di Snowpiercer. Concludo facendo le mie congratulazioni all’attore e lasciandovi al profilo ufficiali dell’agenzia dell’attore, ove potete visionare le foto della premiazione.

Laura

Classe 1985 e da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.