Netflix espande la sua presenza in Corea ampliando due studi di produzione

L’investimento da parte di Netflix nel mercato dell’intrattenimento coreano non sembra scemare. L’azienda ha pubblicato un articolo in cui annuncia l’acquisto di due strutture di produzione in Corea, dichiarando quanto segue: “Sempre più abbonati in giro per il mondo sono ansiosi di vedere più serie originali e film. Per questo motivo siamo felici di poter rispondere a questa richiesta stabilendo due strutture di produzione a Paju e Yeoncheon, due località situate poco fuori Seoul nella provingia di Gyeonggi, in Corea del Sud.”

L’annuncio continua dichiarando che dal 2015 al 2020 l’investimento di Netflix in contenuti coreani ammonta a circa 700 milioni di dollari, con oltre 80 contenuti prodotti in Corea e visionati dall’audiance mondiale. E che queste due strutture sono un altro importante esempio del loro continuo impegno a investire nell’ecosistema creativo della Corea. Grazie a questi due nuovi spazi, hanno in programma di supportare la produzione delle prossime serie e film coreani originali in arrivo, incluso l’adattamento coreano di “La Casa di Carta”.

Amy Reinhard, vicepresidente dello studio operazioni di Netflix, ha dichiarato quanto segue: “Netflix è entusiasta di intensificare i suoi investimenti in Corea, così come nei film e nelle serie coreane. Con questi nuovi studi, Netflix non è mai stato così meglio posizionato per aumentare la produzione di grandi storie dalla Corea e una vasta gamma di posti di lavoro per professionisti di talento nella comunità creativa coreana.”

L’annuncio di Netflix continua sottolineando come i contenuti non hanno confini: “Le grandi storie possono davvero venire da qualsiasi luogo ed essere amate ovunque. Utenti provenienti da diversi paesi si sono innamorati delle serie originali coreane come Sweet Home; mentre altre serie coreane come Kingdom, The King: Eternal Monarch, Start-Up e It’s Okay to Not Be Okay sono stati tra i contenuti più popolari a Hong Kong, Tailandia, India, Malesia, Filippine, Singapore, Taiwan, Giappone e oltre. Le nuove produzioni coreane attualmente in produzione includono Move To Heaven, Kingdom: Ashin of the North, Silent Sea, Squid Game, Hellbound, All of Us are Dead, D.P e altro ancora. E grazie alla partnership pluriennale sui contenuti con CJ ENM, Studio Dragon e JTBC, stiamo introducendo nel mondo i migliori contenuti creativi realizzati dalle principali società di intrattenimento coreane.”

L’annuncio si conclude dicendo “Questi sforzi ci consentono di presentare selezioni molto più diversificate e varie di cosa guardare ai nostri 195 milioni di membri in tutto il mondo. Restate sintonizzati per ulteriori interessanti notizie”.

Che dire, da appassionata di contenuti coreani la notizia che Netflix intende investire sempre di più in tale mercato è sicuramente ottima. La società ha già dimostrato di poter produrre contenuti di alta qualità portando un po’ d’innovazione nei drama coreani rispetto a come li conosciamo, e di avere le basi finanziarie necessarie per poter stringere accordi tali da fornirci sempre più contenuti coreani in licenza. L’altro lato della medaglia è forse l’influenza dell’occidente su drama che si sono sempre distinti per essere diversi da quanto prodotto in America, a partire dal format stagione unica che pare non piacere proprio a Netflix. 😉

Laura

Da sempre appassionata di film e serie tv, nel 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.

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