Parasite | Trama, cast, recensione & premiazioni

Vi avevo parlato per la prima volta di Parasite ad Agosto 2019 fornendovi una mini recensione che non andasse a rivelare troppo del film, ma penso che ormai sia passato abbastanza tempo per poterne parlare più liberamente. Ho pertanto deciso di riscrivere la recensione per trattare il film in modo più approfondito, anche in vista di tutte le premiazioni ricevute e di tutte le news che circolano intorno a questa produzione. Il tutto comunque esente da spoiler.

Il Film Parasite

Parasite è una commedia dark che tende al thriller scritta da Bong Joon Ho e da Han Jin Won. Il film viene mostrato per la prima volta il 21 maggio 2019 al Festival Film di Cannes, ove pochi giorni dopo diviene il primo film coreano a vincere la Palma d’Oro. Nel giro di poco tempo diventa uno dei titoli più chiacchierati del 2019 incassando un premio dopo l’altro. Il 30 maggio approda nelle sale coreane attirando 8,3 milioni di spettatori, per festeggiare gli attori hanno posato in poster/parodie sul film che potete visionare qui sopra, a luglio il record passa a 10 milioni di spettatori. Ad ottobre approda in Nord America ove supera gli 11 milioni di dollari al botteghino, diventando il film in lingua straniera con il maggior incasso. Dopo aver fatto il giro del mondo il film arriva finalmente anche nelle sale italiane il 7 novembre 2019.

Il Regista Bong Joon Ho

Bong Joon-ho (봉준호) è un regista nonché sceneggiatore coreano molto apprezzato, tra i suoi film più famosi figurano Okja (2017), Mother (2009), The Host (2006) ed il mio preferito Memories of Murder (2003). Tra le produzioni internazionali figura Snowpiercer (2013). Bong Joon-ho è conosciuto per la sua indole ad esplorare i confini della società umana e per l’abilità di cambiare l’andamento del film in un battito di ciglia. I suoi film trattano temi sociali e politici attuali ma in una chiave un po’ sopra le righe, mettendo la psiche umana al centro di tutto, ed è proprio questo che accade in Parasite. La sceneggiatura è stata scritta a doppie mani insieme a Han Jin Won, il quale aveva già collaborato con Bong Joon Ho come assistente alla regina in Okja.

Trama

Parasite racconta la storia di Kim Gi Taek (Song Kang Ho) e della sua famiglia. Sposato con Park Chung Sook (Jang Hye Jin) vive nella parte più povera della città insieme al figlio Kim Ki Woo (Choi Woo Shik) e alla figlia Kim Ki Jung (Park So Dam). La storia inizia quando il primogenito Ki Woo inizia a fare da tutor a Park Da Hye (Lee Sun Gyun) figlia di Park Dong Ik (Lee Sun Kyun) e Choi Yun Gyo (Cho Yeo Jung), una famiglia benestante. Il nuovo lavoro di Ki Woon porterà queste due famiglie ad interagire in modo inaspettato.

Il tema principale del film è la contrapposizione di una famiglia benestante che vive in una bellissima villa, ad una famiglia molto povera che vive in uno scantinato ai margini della società. La famiglia povera mette in atto una perfetta messa in scena per vivere, e sopravvivere, sulle spalle della famiglia ricca, proprio come dei parassiti, si evince quindi come il titolo del film rispecchi perfettamente la trama. Ma questa è solo la premessa, da qui in poi la storia si destreggia tra momenti di pura satira, fatta nei confronti delle differenze sociali tra ricchi e poveri, a momenti veramente drammatici.

Recensione

Guardare Parasite è stato come guardare una matrioska che si svela un pezzo alla volta, una trama dentro una trama e così via fino a che il tutto si conclude in una spirale fuori controllo, la musica e la regia accompagnano in modo egregio ogni punto di svolta, trasformando il film da una dark-comedy ad un thriller nel giro di sole due ore ma il tutto avviene in modo quasi naturale, lo spettatore benché stupito dal primo colpo di scena non è però colto di sorpresa quando le cose iniziano a precipitare poiché, per come il film è stato girato, è evidente che la trama prenderà quella piega.

A mio avviso questo è stato uno degli aspetti più belli del film, saper mischiare satira e thriller senza che venga fuori un’accozzaglia non è da tutti, e non a caso Bong Joon-ho ha vinto la Palma d’oro. L’altra peculiarità del film è l’ironia che aleggia in ogni piccola azione fatta dai protagonisti e che rispecchia perfettamente il tema ricorrente della trama ricchi contro poveri, nonché il titolo stesso del film “parassita”. Dalla scena iniziale in cui si è alla ricerca di un posto dove prende bene il “wi-fi”, la prima forma di parassitismo, fino ad una delle scene finali ove due semplici dita, poste sotto il naso per fermare il cattivo odore, rappresentano la classica “puzza sotto al naso” simbolo dei benestanti/altolocati.

Ho trovato poi epico e quasi poetico il fatto che la storia dei protagonisti parassiti prenda una brutta piega quando incontrano altri protagonisti peggio di loro, può sembrarvi criptico al momento ma lo capirete dopo aver visto il film, purtroppo non posso sbilanciarmi troppo o rischio lo spoiler. Nel complesso ogni scena è stata curata o meglio pensata nei minimi dettagli e sicuramente non filmata a caso.

Cast

Song-Kang-Ho, Choi Woo-Shik, Jang Hye Jin, Cho Yeo Jung, Park So Dam, Lee Jung Eun, Lee Sun Kyun

Il cast principale è composto dalle attrici Cho Yeo Jung, Park So Dam, Jang Hye Jin e dagli attori Song Kang Ho, Lee Sun Kyun, Choi Woo Shik. Tra il cast secondario vale la pena menzionare l’attrice Lee Jung Eun mentre tra i guest role abbiamo Park Seo Joon. Tutto il cast ha fatto un ottimo lavoro nell’interpretare i rispettivi personaggi a loro assegnati, alcuni personaggi sono più protagonisti di altri e ricoprono un ruolo chiave, in particolare il primogenito della famiglia povera. Ciò nonostante ogni personaggio ricopre un tassello importante per la riuscita della trama, incluso il guest role che a conti fatti è colui che da inizio alla storia.

Il papà ricco ed il papà povero sono interpretati rispettivamente da Lee Sun Kyun e Song Kang Ho. Se volete vederli entrambi all’azione, ci sono due loro film su Netflix Italia, il primo è il protagonista di Jo Pil Ho: The Dawning Rage, mentre il secondo è il protagonista di The Drug King. Lee Sun Kyun lo conosco più per le serie tv, ho apprezzato diverse sue produzioni ma tra i suoi ruoli più importanti troviamo sicuramente My Mister, per i più curiosi questo Lunedì ci sarà la prima della serie War of Prosecutors ove torna come protagonista nel ruolo di un procuratore. Song Kang Ho penso non abbia bisogno di presentazioni, ha già collaborato con il regista Bong Joon Ho in Memories of Murder e The Host. Tra i suoi film più apprezzati ci sono The Good, The Bad, The Weird, una western parodia che fa il verso a Il buono, il brutto e il cattivo. Tra i suoi film storici vi consiglio A Taxi Driver e The King’s Letters, devo ancora invece vedere The Age of Shadows.

La mamma ricca e la mamma povera sono interpretate rispettivamente da Cho Yeo Jung e Jang Hye Jin. La prima è stata protagonista di film forti sul tema sessuale The Concubine, The Servant e Obsessed, tra le sue serie tv io me la ricordo con simpatia nella commedia romantica Haeundae Lovers, per i più curiosi è tornata sul piccolo schermo da poco con la nuova serie Woman of 9.9 Billions. Su Jang Hye Jin non posso invece raccontarvi nulla in quanto l’ho vista per la prima volta proprio in Parasite, è comparsa come Guest Role in When the Camellia Blooms e sarà presente come ruolo di supporto in Crash Landing On You, entrambe serie di Netflix, la prima già disponibile, la seconda in arrivo.

Lee Jung Eun interpreta la domestica della famiglia ricca e ricopre un ruolo più importante di quanto sembri in apparenza. Trattandosi di un’attrice veterana è presente in moltissimi drama e film. Rimanendo sul recente la trovate sia in Strangers from Hell che nel drama sopra menzionato When the Camellia Blooms, ove ricopre un ruolo bellissimo. Per i più curiosi lei ha già collaborato sia con l’attore Song Kang Ho che con il regista Bong Joon Ho, in Okja, A Taxi Driver e Mother, ove interpretava un personaggio secondario.

Choi Woo Shik e Park So Dam interpretano rispettivamente il figlio e la figlia della famiglia povera. Il primo è stato protagonista in serie famose quali Rooftop Prince e la saga Special Affairs Team Ten, dopo di ché è scomparso in ruoli di supporto tra una serie e l’altra, per poi ricomparire sul grande schermo nelle hit Train to Busan, Okja e ovviamente in Parasite. La performance di Park So Dam è stata altrettanto peculiare, sinceramente non l’avevo quasi riconosciuta dopo i suoi due ruoli più soft nelle serie Cinderella and the Four Kinghts e A Beautiful Mind. Infine il guest role Park Seo Joon, quest’anno è stato protagonista della hit horror The Divine Fury, che io non ho apprezzato, di lui vi consiglio invece il film Midnight Runners e la serie Fight For My Way.

I drama più recenti a cui faccio riferimento possono essere approfonditi nella sezione Anteprime del mio blog.

Premiazioni

Dal lontano 25 maggio 2019 ove ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes il film Parasite ne ha fatta di strada, nel giro di pochi mesi è stato nominato in moltissime cerimonie e ha portato a casa diversi traguardi. Il 16 Giugno vince il miglior premio al 66° Festival Internazionale del Cinema di Sydney, il 4 Ottobre porta a casa 6 premi durante la 28° cerimonia internazionale del Busan Film Festival (BIFF):

  • Miglior Film
  • Miglior Attore secondario: Park Myung Hoon
  • Miglior Attrice secondaria: Lee Jung Eun
  • Miglior Sceneggiatura: Bong Joon Ho, Han Jin Woo
  • Miglior Cinematografia: Hong Kyung Pyo
  • Miglior Musica: Jung Jae II

Il 21 Ottobre durante la 39° edizione dell’associazione coreana di critici cinematografici Parasite entra nella top 10 e vince i premi miglior film, regista e cinematografia. Mentre il 21 Novembre vince 5 premi alla 40° edizione del Blue Dragon Film:

  • Miglior film
  • Miglior regista: Bong Joon Ho
  • Miglior attrice: Jo Yeo Jeong
  • Miglior attrice secondaria: Lee Jung Eun
  • Miglior direzione artistica: Lee Ha Joon

Dicembre è il mese d’oro, Parasite porta a casa 11 premi e tre nomination, per prima cosa il 9 dicembre viene nominato per i Golden Globe 2020 nelle seguenti categorie: miglior regista, sceneggiatura e film in lingua straniera, la cerimonia si terrà il 5 Gennaio. Il 12 dicembre vince quattro premi alla 19° cerimonia dei Director’s Cut Awards:

  • Miglior regista: Bong Joon Ho
  • Miglior attore: Song Kang Ho
  • Miglior attore emergente: Park Myung Hoon
  • Miglior sceneggiatura: Bong Joon Ho, Han Jin Won

Il 14 dicembre vince quattro premi presso la Chicago Film Critics Association (CFCA): miglior foto, regista, film in lingua straniera e sceneggiatura. La settimana prima aveva vinto tre premi presso la cerimonia Los Angeles Film Critics Association: miglior regista, miglior foto e miglior attore di supporto (Song Kang Ho). Nel mentre in tutto il mondo si parla di come Parasite possa portare a casa qualche premio anche agli Oscar 2020, le previsioni lo quotano per miglior film, miglior film straniero e miglior regista (Bong Joon Ho).


AGGIORNAMENTO DEL 14.01.2020

Parasite continua ad incassare premi tra cui spicca il Golden Globe 2020 come miglior film straniero. Nel mentre è stato nominato in 6 categorie per l’Academy Award (Oscar 2020):

  • Best Picture
  • Original Screenplay (Bong Joon Ho, Han Jin Won)
  • Directing (Bong Joon Ho)
  • Film Editing (Yang Jinmo)
  • Production Design (Lee Ha Jun, Cho Won Woo)
  • International Feature Film

In conclusione Parasite è un vero capolavoro, non solo per la storia che racconta ma per il modo in cui è raccontata, poveri che vivono alle spalle di ricchi, cosa l’essere umano è disposto a fare pur di sopravvivere? Come viene influenzata la psiche umana in base all’ambiente e alle circostanze in cui vive? Troverete le risposte in Parasite, insieme a tanta ironia che si trasforma presto in qualcosa di più oscuro.

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