Police University | Recensione


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Laura, Admin di www.dailykdrama.com

Recensione

Personalmente non sono una grande fan degli show che hanno come tema principale la scuola o le forze dell’ordine, quindi è lecito chiedermi come mai abbia iniziato a vedere questo drama. All’atto pratico quello che è successo è che le traduzioni degli altri drama on air andavano a rilento, quindi ho provato a dargli una chance. Parliamo di Police University, drama della KBS2, andato in onda tra agosto e ottobre, disponibile su Viki.

Trama

Il primo episodio si apre con un annuncio pubblicitario per il reclutamento di nuovi cadetti dell’Università di polizia nazionale coreana in cui gli studenti ci fanno vedere le loro abilità: sparano con grande precisione, praticano arti marziali e giurano fedeltà alle forze di polizia. 

Nel frattempo, il detective veterano Yoo Dong Man (Cha Tae-hyun) gioca d’azzardo in un magazzino abbandonato, prende in prestito denaro dal ricercato strozzino del casinò VIP “Yellow Suit” e perde tutto in una volta. Questo Detective scelerato tenta di andarsene senza ripagare il suo debito, provocando una rissa, che poliziotto modello vero? Ecco vi sorprenderà sapere che questo personaggio è anche uno dei professori della nostra scuola di polizia.

Kang Sun Ho (Jin Young) è un ragazzo all’apparenza innocuo, in realtà è un abilissimo hacker. Questa capacità farà incontrare, o meglio scontrare, i nostri due personaggi principali. Per vicende varie e che evito di dirvi per non togliervi il gusto di scoprirlo, il ragazzo proverà a entrare nella scuola di polizia. Ce la farà?

Nella storia c’è anche una lei, Oh Kang Hee (Krystal), judoka determinata ad entrare in polizia. La ragazza ipnotizza Sun-ho, il nostro hacker, per la sua determinazione da combattente, nonché per la sua bellezza. 

Ci saranno selezioni, gare a squadre tra gli studenti della scuola, scoccheranno frecce di un cupido impazzito che dipingerà diversi triangoli amorosi (sia dei piccoli che dei grandi), fughe nella notte, baci rubati e un misterioso mistero da risolvere. 

Cast

È la prima volta che vedo i protagonisti maschili recitare, quindi quello che dirò si baserà solo su questa esperienza di visione, per il resto sospendo il giudizio.

Cha Tae Hyun nei panni di Yoo Dong Man, interpreta un ufficiale di polizia, onesto, dalle buone intensioni, ma che usa talvolta dei metodi non proprio canonici. Vorrebbe rimanere nella squadra investigativa, ma si ritrova costretto a assumere i panni di professore. Il suo ruolo gli si addice, diventerà presto molto dedito al suo lavoro e si affezionerà molto ai suoi studenti, per diventare il capo di una nuova mini squadra investigativa formata per l’appunto dai suoi cadetti. 

Lui è un po’ il personaggio: genio e sregolatezza del drama. Purtroppo, credo più per la sceneggiatura, che per le abilità dell’attore, il personaggio è quasi antipatico ed è davvero difficile entrarci in empatia. 

Jung Jin Young invece interpreta il giovane protagonista Kang Sun Oh. Il suo viso innocente, nasconde perfettamente la sua geniale personalità da hacker e la sua anima solitaria. È lui il personaggio che impariamo a conoscere di più, e alla fine diventa l’archetipo del ragazzo di successo di oggi. L’amore per la famiglia, in particolare per il padre adottivo, lo riesce a far uscire dal limbo dell’incertezza di che strada intraprendere per il futuro, la sua abilità e la sua determinazione lo renderanno capace di mettersi in competizione con chi sembra essere più forte di lui. C’è da dire che la recitazione dell’attore è un po’ acerba, alcune volte l’ho trovato poco credibile. 

Krystal nei panni di Oh Kang Hee, la protagonista femminile, è una donna forte, dalla scorza dura ma dal cuore tenero. Il suo senso della giustizia e la sua dedizione al lavoro sono esemplari, in contrapposizione alla figura materna, sotto processo per operazioni fraudolente (non è uno spoiler, lo sappiamo fin da subito).  Kristal l’amavo già per il ruolo interpretato in Prison Playbook. Qui il personaggio è meno complesso e meno approfondito, purtroppo l’ho trovata troppo rigida e poco attraente anche nei momenti più intensi. Peccato, perché lei non è un’attrice principiante ed ha già lavorato in altre ottime produzioni. 

Ovviamente ci sono altri personaggi minori: Park Min Gyu (interpretato da Choo Young Woo), il second lead, studente modello, innamorato della protagonista; tutti i professori e la coppia composta da Roh Bum Tae (Lee Dal) e Jo Joon Wok (Yoo Young Jae) che sono gli amici più stretti dei giovani protagonisti e fanno anche parte della squadra investigativa segreta.

Opinioni personali

Se immaginassimo il Dramaworld come l’aldilà metterei questo drama nel limbo, tra color che son L’inizio è stato ottimo, soprattutto i primi due episodi, che sono spumeggianti, pieni di azione, quasi comici a tratti, ma in cui si iniziamo a conoscere le complicate storie dei protagonisti. Poi, andando avanti si perde tutto il brio iniziale, e la narrazione diventa molto più seriosa e a tratti pesante.  Non posso dire che lo sviluppo della trama sia pessimo, ma è decisamente al di sotto delle aspettative che mettono i primi episodi. In molti punti il drama è stato trascinato e diventa noioso, inoltre lo sviluppo di alcuni personaggi è praticamente tronco. Per esempio Park Min Gyu, sarebbe il second mail lead, ma dopo pochi episodi perde il suo significato, e viene lasciato da parte per tutta la narrazione. 

Non c’è stata nemmeno troppa complicità tra il maestro e l’allievo, i veri protagonisti del drama; teoricamente il loro rapporto sarebbe dovuto passare da “odio a affetto reciproco”, ma mancano gesti di intesa, chimica e forse avrei gradito più comicità nella loro coppia. 

Il problema quindi dove sta? Credo che la sceneggiatura sia stata cannata e il lavoro di regia non sia riuscito a compensare questo enorme difetto.

Certo, poteva andare peggio, alla fine sono riuscita a terminarlo senza troppe difficoltà, ma nel complesso Police Academy è un drama “vorrei ma non posso”: avrei voluto una romantica storia d’amore nella scuola di polizia, ma sono stati abusati i soliti cliché, avrei voluto una vivace storia poliziesca ma sono mancati elementi eccitanti o elettrizzanti, avrei voluto inscenata la vita nell’accademia di polizia ma questo aspetto è analizzato poco e male. Insomma non consiglio di recuperare la visione, si può vivere benissimo senza guardarlo. 

Le OST però sono molto belle. 

Voto 6/10

Al prossimo drama

Mariapia.

Mariapia

Ciao, sono Mariapia, classe ’92, da sempre appassionata di cultura orientale e inizialmente patita di anime e manga (maledetta MTV), dal 2018 sono precipitata nel vortice dei drama, sai, quando parte il colpo di fulmine non ci si può fare nulla. Genere preferito: fantasy e storici, ma sono anche un’inguaribile romantica.

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