Private Lives | Recensione

Cosa succede quando un gruppo di truffatori cerca vendetta e rimane coinvolto in una truffa che ha radici nelle alte sfere politiche? Questa è la premessa di Private Lives, drama coreano che si è da poco concluso su JTBC, e che arriverà a breve su Netflix Italia.

All’apparenza Private Lives potrebbe sembrare il classico crime-team ove diverse persone collaborano per cercare di ottenere ciò che vogliono. In realtà il drama ci porta a scoprire un thriller politico ove i truffatori agiscono come se fossero i giocatori della partita, inconsapevoli di essere pedine manovrate da poteri che stanno ben più in alto di loro. Quando alcune di queste pedine decidono di fare di testa loro le cose si complicano scatenando una scia di action e vendetta che portano ad eventi imprevedibili per lo spettatore.

Se la regia ci favorisce cercando di focalizzarsi sui singoli personaggi, anche con dei bellissimi tagli cinematografici, l’editing ci mette invece i bastoni tra le ruote rispettando il trend del 2020. Anche Private Lives ha infatti scelto di raccontare la sua storia in modo NON lineare, ciò significa tante linee temporali diverse che si accavallano tra loro a tal punto da proporre flashback dentro flashback stile matrioska. Non nego che seguire il filo della trama durante la messa in onda sia stato abbastanza difficile, specie per chi come me segue tanti drama contemporaneamente, per questo motivo ritengo che questo titolo sia più indicato per una bella maratona di 16 puntate. Preparate dunque i popcorn e sintonizzatevi su Netflix Italia il 3 dicembre!!!

Seo Hyun

La trama si apre con una scelta di narrazione che ho apprezzato moltissimo in quanto permette di conoscere sin da subito il background della nostra protagonista. Abbiamo infatti una premiere tutta dedicata e raccontata dal punto di vista di Cha Joo Eun, interpretata in modo eccellente dall’attrice Seo Hyun. Grazie all’avanzamento veloce della linea temporale scopriamo che la ragazza è figlia di due truffatori di poco conto che lavorano per due pesci più grossi Kim Jae Wook e Jung Bok Gi, interpretati rispettivamente dall’attore Kim Young Min e dall’attrice Kim Hyo Jin.

Questa coppia trufferà i genitori dell’innocente Joo-Eun segnando per sempre il destino della ragazza. Decisa ad ottenere vendetta si fa addestrare dal truffatore Han Son, interpretato dall’attore Tae Won Seok, ma le cose non vanno per il verso giusto e la trama slitta in avanti di svariati anni. A questo punto entra in gioco l’affascinante Lee Jung Hwan, interpretato da Go Kyung Pyo, all’apparenza un normale impiegato che farà innamorare la nostra protagonista. L’uomo nasconde però una doppia identità che trascinerà Joo-Eun nel mondo che sperava di lasciare, incrociando nuovamente la coppia Bok-Gi e Jae-Wook. E qui mi fermo poiché ho già raccontato troppo!

Come sopra accennato il drama ci racconta quindi la storia di cinque truffatori che cercano di sopravvivere, ma che rimangono coinvolti in un caso più grande di loro che si complica ulteriormente quando vecchi torti e rancori li portano ad agire da soli, spesso uno contro l’altro, anziché unire le forze. Sebbene abbia apprezzato questo tipo di concetto devo dire che il drama risente un po’ del mancato team-bond che di solito accompagna questo tipo di trame.

Allo stesso modo ho apprezzato l’idea di introdurre un pizzico di romance, ma devo riportare che la trama è talmente contorta che non c’è stato spazio di sviluppare questo elemento a dovere. Ottima invece l’interpretazione del cast che a fronte di questi due elementi poco sviluppati, il romance e il legame tra i personaggi, sono comunque riusciti a proporre una chimica pazzesca a schermo.

Insieme alla recitazione, tra gli elementi positivi inserisco sicuramente i tagli di scenografia e l’ottimo lavoro di telecamera, specie durante le scene di azione. La sceneggiatura, che sebbene non sia andata dove io volevo è comunque riuscita a proporre una trama interessante e accattivante. Per onore di cronaca devo dire che la qualità delle puntate è altalenate, quasi sempre una è più tranquilla mentre l’altra svela importanti risvolti di trama. Piccolo accenno alla colonna sonora che ben si abbina al ritmo del drama, ma che a mio avviso è stata un po’ ripetitiva con i soliti 4 brani.

Nel complesso Private Lives è riuscito a raccontare una storia di truffatori in una salsa molto diversa e movimentata, il cast ha dato il massimo per trasmettere a schermo tutte quelle emozioni che è facile perdere di vista quando la trama è così piena di eventi, e forse di troppi personaggi secondari. Pecca purtroppo sul fronte montaggio in quanto anche questa produzione ha scelto di stravolgere l’ordine cronologico narrativo. Voto finale 8/10

Vi lascio con il consueto saluto e ringraziamento fatto dal cast a fine riprese, e rinnovo l’informazione che Private Lives arriverà su Netflix Italia il 3 dicembre 2020. Buona Visione!

Laura

Da sempre appassionata di film e serie tv, intorno al 2012 viene casualmente catapultata nel mondo dei drama, meglio conosciuto come dramaland, qui il suo nuovo interesse cresce a dismisura portandola nel 2019 a fondare dailykdrama, per scrivere della sua passione e condividerla con il pubblico italiano.

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