Sageuk, la storia coreana raccontata attraverso drama e film

In questo articolo vi parlerò dei drama storici facendo anche un breve accenno alla storia di Corea, sperando di potervi togliere qualche dubbio ed invogliarvi a dare una possibilità a queste serie, che spesso vengono snobbate poiché “ma io non so niente della storia coreana”. Non bisogna infatti essere degli storici per poter guardare questo genere, potrebbe anzi essere un buon modo per avvicinarsi alla cultura e alla storia di Corea, e magari trovare l’ispirazione per “studiare” più seriamente.

Partiamo subito con la definizione, vi sarà capitato nella vostra vita di aver visto opere ambientate in determinati periodi storici, in Italia le chiamiamo produzioni “storiche”, in inglese si dice “historical”, in coreano si chiamano Sageuk (사극), questo termine identifica quindi qualsiasi film, opera teatrale o serie ambientata nel passato. Per questo motivo i drama storici vengono spesso chiamati Sageuk.

Così come accade con le produzioni occidentali, anche il “genere” sageuk può avere moltissime varianti, la prima distinzione è ovviamente quella tra “storico puro” e “storico fiction”, alcune serie raccontano i fatti così come sono accaduti, mentre altre serie sono più romanzate, cioè utilizzano il periodo storico, magari qualche personaggio realmente esistito, ma la storia costruita attorno è inventata di sana pianta. Questa prima distinzione è molto importante, poiché a seconda dei vostri gusti, potreste trovare “pesante” seguire un Sageuk puro, mentre una serie romanzata potrebbe stuzzicare la vostra curiosità sulla storia di Corea, senza risultare un mattone. Viceversa, se siete appassionati di storia potreste trovare “ridicole” le serie troppo romanzate, apprezzando invece quelle più realistiche.

A queste due distinzioni bisogna poi aggiungere tutti i sotto-generi che potrebbero comparire in un Sageuk, romance, avventura, biografico, politico, ecc. Immaginatevi una serie tv ambientata nel periodo della seconda guerra mondiale, c’è differenza tra guardare una produzione che si focalizza sulle battaglie e una che si focalizza sulla storia d’amore. Entrambe le produzioni si possono definire storiche, ma l’umore che trasmettono è totalmente differente.

Spiegato il termine Sageuk, è giunto il momento di fare un ripassino di storia. Trattandosi di un blog dedicato ai korean drama, mi limiterò a farvi un super riassunto delle principali epoche storiche, abbinando drama e film per mantenere il ripasso in tema con il blog e con l’articolo, i Sageuk.

Vi chiedo gentilmente di non considerare quanto segue un “libro di storia”, tutte le informazioni inserite derivano in parte dalla mia conoscenza personale ed in parte da internet, tutti gli argomenti trattati sono molto più vasti rispetto al mio riassunto, e possono essere approfonditi a vostra discrezione.

PREISTORIA

La leggenda coreana narra che Dangun, figlio di un principe e di una donna orso, fu il primo uomo a fondare il regno di Corea, chiamato all’epoca Gojoseon (Joseon). Sebbene si tratti di una leggenda, per i coreani il 2333 A.C. viene celebrato come fondazione della penisola coreana, la festa nazionale avviene il 3 Ottobre e si chiama Gaecheonjeol. Nel corso del tempo si susseguirono tutta una serie di Re e comandanti che si spartirono la parte Nord della penisola. Nel mentre la civiltà coreana si evolveva esattamente come nel resto del mondo, con la scoperta della ceramica, la coltivazione del riso, l’età del bronzo e poi del ferro. L’unico drama ambientato in un periodo così preistorico è il recentissimo, nonché disponibile su Netflix, Arthdal Chronicles, che mischia fantasy e leggenda coreana.


I TRE REGNI

Questo periodo storico si divide in tre parti, il più antico si svolge verso la fine dell’età del ferro, e vede la scomparsa dei primi re e comandanti del periodo preistorico, e la spartizione della penisola in svariati “stati” conosciuti come Gaya confederacy, Usan, Tamna, Dongye, Okjeo, Buyeo, Goguryeo, Baekje, Silla. Questi ultimi tre conquistarono, e si spartirono, gli altri “stati” formando ufficialmente nel 650 D.C. i regni di Goguryeo, Baekje, Silla, dando quindi vita al vero periodo conosciuto come “i tre regni”. Verso il 900 D.C inizia la fine di questa era, tutti e tre i regni soccomberanno a quello che sarà il nuovo periodo storico, le dinastie.

Prima di procedere con la lezione di storia passiamo ai drama, vi dico qualche titolo ma ovviamente ce ne sono molti altri. Nel regno di Goguryeo sono ambientati sia Jumong, con Song Il Gook e Han Hye Jin, sia Ja Myun Go, con Jung Ryeo Won e Jung Kyung Ho. Il primo è più realistico in quanto narra di Jumong, fondatore del regno di Goguryeo. Il secondo è invece più romanzato in quanto è un fantasy basato su una leggenda.

Nel regno di Silla troviamo la commedia romantica Hawarang con Park Seo Joon, Go Ah Ra e Park Hyung Shik, che ci spiega chi sono gli Hawarang, titolo assegnato a giovani nobili che tra adolescenza e maturità si addestravano per diventare militari, una specie di casta istituita nel periodo dei tre regni. Mentre per i più studiosi c’è Queen Seon Duk, basato sul personaggio di Seondeok, regina di Silla e prima donna a portare la corona.

Nel regno di Baekje, un po’ meno famoso rispetto agli altri due, troviamo il drama King Geun Cho Go con Kim Jee Soo e Kam Woo Sung, che narra del re guerriero Geunchogo di Baekje. E poi abbiamo The King’s Daughter, Soo Baek Hyang con Seo Hyun Jin, Jo Hyun Jae e Seo Woo, che narra del destino di due sorelle, una buona e una cattiva, figlie di Re Muryeong. Lui è realmente esistito, tutta la storia delle figlie credo sia romanzata.


LE DINASTIE GORYEO & JOSEON

Come sopra anticipato, il periodo dei tre regni giunge al termine quando nel 918 D.C. il generale Wang Geon del regno di Goguryeo, con l’aiuto di altri generali fa un colpo di stato e diventa *Taejo di Goryeo. Nel 927 D.C. annette i tre regni ed unifica la penisola in un’unica entità nazionale, fondando quindi la prima dinastia coreana, i Goryeo. (*Taejo: grande antenato, nome assegnato a tutti i fondatori)

A questo punto si susseguono tutta una serie di altri colpi di stato militari, invasioni da parte dei mongoli ecc.. fino a che nel 1338 il generale Ye Seonggye (Yi Dan) si rivolta contro il re e marcia con le sue truppe verso la corte, nel 1392 viene incoronato Re e fonda la dinastia Joseon. Anche in questo caso si susseguono tutta una serie di eventi e personaggi storici più o meno importanti, tra cui vale la pena menzionare Re Sejong il Grande, che nel 1446 inventa l’alfabeto coreano (Hangul). A partire dal 1592 la penisola coreana inizia a subire ogni sorta di invasione, da parte di giapponesi, cinesi, francesi e americani, le quali danno vita a diverse battaglie per conquistare la penisola e rivoluzioni interne per difendersi dagli invasori.

Tra i drama più famosi ambientati nell’era Goryeo troviamo Faith, un romance-time travel che ci porta a conoscere il generale Choi Yeong, che sarà poi tradito dal suo discepolo Ye Seong-Gye fondatore della dinastia Joseon. Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo, altro time travel basato su un romanzo, che ci porta a conoscere Re Gwangjong, ottimo re che però si macchio di epurazioni per uccidere gli oppositori tra cui i suoi fratelli.

Tra le produzioni televisive l’era Joseon è quella che va per la maggiore, ci sono troppi titoli “famosi” per elencarveli tutti, per cambiare un po’ vi elenco tutte le serie uscite nel 2019, giusto per farvi capire di che numeri stiamo parlando. Kingdom, The Tale of Nokdu, The Crowned Clown, The Nokdu Flower, Rookie Historia Goo He Ryung, Haechi, Flower Crew, Joseon Survival, in arrivo Selection Girl’s War e Oddball. Se siete indecisi tra i due periodi, su Netflix è appena inziato My Country, che è ambientato a cavallo tra l’era Goryeo e l’era Joseon. Tra i film segnalo il recente The King’s Letters che racconta della creazione dell’alfabeto coreano, io l’ho trovato molto interessante.


IL DOMINIO GIAPPONESE

A cavallo tra fine ‘800 ed inizio ‘900 la penisola coreana si ritrova invasa da paesi tecnologicamente più moderni, l’ultimo vano tentativo della dinastia Joseon di mantenere il potere avviene con la riforma Gwangmu, che comprende tutta una serie di trattati volti a modernizzare il paese, anche con l’aiuto di americani, francesi e giapponesi. Viene quindi abolita la schiavitù, vengono aperte cliniche mediche, scuole pubbliche ecc.. Purtroppo questa riforma viene anche usata a scopo politico nella lotta di potere interno alla dinastia Joseon, ma nelle condizioni in cui si trova il paese, senza una precisa guida e con invasori da tutte le parti, la dinastia soccombe al potere giapponese. Nel 1905 la Corea diventa un protettorato e nel 1910 viene annessa definitivamente nell’impero giapponese. Nel 1919 un gruppo di attivisti formerà un’armata indipendente dando vita alla guerra in Manciuria, nel mentre a Shanghai si formerà il governo provvisorio della Repubblica di Corea. Nonostante gli sforzi degli attivisti, il dominio giapponese terminerà solamente nel 1945, con la resa del Giappone nella seconda guerra mondiale.

Anche per il periodo coloniale giapponese le produzioni televisive non si sprecano, tra i drama ci sono quelli ambientati negli anni ’30 in pieno periodo coloniale, più o meno romanzati vedono i protagonisti impegnati nei movimenti indipendentisti, Captial Scandal, Inspiring Generation, Chicago Typewriter e The Brindal Mask. Nei periodi di transizione troviamo invece Basketball, ambientato tra la fine del colonialismo e la suddivisione tra Nord e Sud, mentre Mr. Sunshine (Netflix) è ambientato nel periodo opposto, tra la fine dell’era Joseon e l’invasione da parte dei paesi stranieri. Different Dreams parla di spionaggio durante il governo indipendente formato a Shangai nel 1919. Infine su Netflix è anche presente The Hymn of Death, storia biografica di uno scrittore coreano sposato che s’innamora di una cantante nel 1926.

Per quando riguarda i film ne conosco pochi, ho provato a guardare The Tiger, che parla di un cacciatore patriottico a cui i giapponesi chiedono di uccidere l’ultima tigre, simbolo di orgoglio e coraggio per i coreani. Non faceva per me quindi non l’ho mai finito. Ho poi in lista da vedere The Age of Shadows, poiché c’è dentro Song Kang Ho, parla di un uomo che affiliato con il movimento d’indipendenza finisce a lavorare come poliziotto per i giapponesi, trovandosi così a metà tra le due fazioni. Tra i film più chiacchierati, famoso anche in occidente, c’è sicuramente The Handmaiden, che è ambientato nel 1930 sotto l’era coloniale ma è un romance “maturo” con una componente thriller-psicologico.


LA DIVISIONE E LE GUERRE

Finita la seconda guerra mondiale, la penisola viene divisa tra sovietici ed americani al 38° parallelo, il Nord rimane in mano ai russi mentre il Sud rimane in mano agli americani. L’influenza di queste due potenze sulla Corea durerà fino ai giorni nostri e sarà responsabile di molti eventi che accadranno sulla penisola. Nel 1945 la commissione tra USA e URSS per fondare un governo coreano fallisce e si entra nella guerra fredda, nel 1948 vengono eletti i due governi coreani, al Nord la Repubblica Popolare Democratica guidata da Kim Il Sun, mentre nel Sud viene fondata la Repubblica di Corea con Syngman Rhee come presidente. Nel 1950 la guerra fredda sfocia nella guerra delle due Coree che si conclude con l’armistizio coreano del 1953, che è attualmente ancora in vigore, denotando quindi come i rapporti tra i due stati siano ancora non pacifici.

A questo punto la storia si dirama poiché la penisola è divisa, per quanto riguarda il Nord c’è poco da dire, la dittatura instaurata da Kim Il Sun continua ancora oggi grazie a suo nipote Kim Jong Un. In Sud Corea invece sono accaduti fatti più interessanti, nel 1960 avviene la rivoluzione di Aprile, le proteste degli studenti contro la prima repubblica sfociano nel 1961 in un colpo di stato militare organizzato da Park Chung Hee, divenuto nuovo presidente, nel 1964 decide di entrare in guerra in Vietnam in appoggio agli alleati americani.

Per quanto riguarda la Corea divisa, ci sono moltissimi film che trattano questo argomento, alcuni sono basati su storie vere, altri sono invece romanzati, e talvolta prendono in giro le differenze tra Sud e Nord. The Spy Gon North, ambientato negli anni ’90 racconta di una spia del Sud che deve infiltrarsi nel Nord per indagare su armi nucleari. Più leggero è invece Confidential Assignement, commedia action che vede Hyun Bin interpretare un detective nordcoreano spedito al Sud per dare la caccia ad un criminale. Più profondi sono invece The Net e Run Off, nel primo film un pescatore perde il controllo della propria barca e si ritrova in territorio sudcoreano. Il secondo film è invece basato su una storia vera, due ragazze nordcoreane vengono separate, una riesce a fuggire al Sud e l’altra no, anni dopo grazie alle olimpiadi riusciranno ad incontrarsi di nuovo.

Per quanto riguarda il periodo delle guerre, ho apprezzato molto il film 71:Into the Fire ambientato durante la guerra delle due Coree, con Cha Seung-won, Kwon Sang-woo, Choi Seunghyun (T.O.P) e Kim Seung-woo, narra di un gruppo di 71 studenti che vengono massacrati durante la battaglia di P’ohang-dong, nel vano tentativo di difendere l’avamposto presso la scuola media locale femminile P’ohang. Invece il film Ode To My Father, con Hwang Jung Min, Kim Yoon Jin, Oh Dal Soo e Jung Jin Young, racconta di Deok Su, un ragazzino che deve separarsi dal padre a causa della guerra delle due Coree, promettendogli di occuparsi della famiglia, da adulto si ritroverà ad affrontare moltissime sfide, tra cui la guerra in Vietnam.


STORIA MODERNA (Sud Corea)

Finita la guerra in Vietnam, nel 1972 il presidente Park Chung Hee riesce ad instaurare il regime in Sud Corea, dichiara la legge marziale e modifica la costituzione per rimanere al potere, il presidente veniva eletto da un collegio costituito dal regime invece che tramite elezione popolare. Nel 1979 viene assassinato dal capo dei servizi segreti sudcoreani (NIS), ma il generale Chun Doo Hwan ne approfitta per fare un colpo di stato e salire al potere.

Si scatenano delle proteste che nel 1980 sfociano nel massacro di Gwangju, i militari invadono la cittadina di Gwangju uccidendo i protestanti, la città viene militarizzata e chiusa al resto del mondo per tenere nascosto l’accaduto, nel mentre viene dichiarata la legge marziale in tutto il paese. Proteste e repressione continuano, fino a che nel 1987 le cose prendono una brutta piega e si scatenano le rivolte di “Giugno”, il tutto si conclude ad Ottobre con la resa del regime e l’istituzione del 10° emendamento della costituzione, che ripristinava i diritti civili e le elezioni elettorali. Ad oggi la Sud Corea è una repubblica semi-presidenziale, potenza economica e tecnologicamente avanzata, mentre la Corea del Nord continua ad essere una dittatura, i rapporti tra i due stati continuano ad essere “freddi”, nonostante la recente apertura avvenuta tra Kim Jong Un e l’occidente.

Per il periodo rivoluzionario 1980-1987 ci sono due film, che se guardati in ordine, vi danno un’idea generale proprio sugli eventi più importanti di quel periodo. Il film A Taxi Driver, con Song Kang Ho, è basato su una storia vera, il giornalista tedesco Jurgen Hinzpeter si era fatto accompagnare da un tassista di Seoul a Gwangju (la cittadina del massacro), grazie ai racconti del giornalista è stato tratto il film sul tassista Kim Sa Bok. Il film 1987: When The Day Comes è invece ambientato sul finire di questa rivoluzione, racconta di come la morte dello studente Park Jong Chol sia stato il fattore scatenante delle rivolte di “Giugno”.


Chiudo l’articolo con una curiosità che coinvolge molti volti dello spettacolo sudcoreano. A causa del precario equilibrio di pace tra Nord e Sud, il servizio militare in Sud Corea è obbligatorio per tutti gli uomini di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Il servizio va prestato in una delle seguenti forze armate: 21 mesi esercito o corpo dei marines, 23 mesi nella marina, 24 mesi nell’aeronautica. Questo è il motivo per cui spesso vedete girare news su attori/cantanti che partono o tornano dal militare, 2 anni di pausa dalla carriera sono effettivamente tanti.

Spero che questo articolo vi sia stato utile per avvicinarvi al mondo dei Sageuk, senza essere spaventati dalla conoscenza o meno della storia coreana. Se avete difficoltà a reperire i drama vi rimando al mio articolo: Come e dove guardare i drama.

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