Scripting Your Destiny | Recensione

Oggi vi parlo di una piccola perla scoperta per caso tra le nuove uscite in ambito web drama, Scripting Your Destiny, serie di 10 puntate da 20 minuti circa l’una, disponibile su Viki. Ero orfana del rewatch di Goblin, che ha consumato tutte le mie lacrime, e cercavo qualcosa di fantasy, ma decisamente emotivamente meno impegnativo, che mi riportasse a delle atmosfere simili. Ebbene si dia il caso che il produttore esecutivo di Scripting Your Destiny sia Kim Eun Sook, sceneggiatrice di Goblin, Mr. Sunshine e altri drama che però mi piacciono meno, quindi faremo finta non esistano. Quindi che dire, affare fatto, hai guadagnato il mio tempo sulla fiducia!

C’è un Dio del destino, in realtà ce ne sono molti, ma il protagonista di questa storia è Ho Yoon, interpretato da Ki Do Hoon, e il suo compito è, per l’appunto, scrivere il destino degli umani che gli vengono affidati su dei bei libri rilegati e conservati in una fantastica biblioteca. E tra loro sbuca il libro del destino di Chae Kyung, una giovane sceneggiatrice di drama che sta iniziando ad avere successo. Il nostro Dio del destino ha un unico obiettivo: scrivere la più bella e struggente storia d’amore di tutti i tempi per lei; ma si dà il caso che lui non sappia nulla dell’amore, per cui decide di… come dire… prendere spunto (eh sì, anche gli Dei hanno imparato che si può fare copia e incolla), da una delle storie che la protagonista aveva scritto al liceo, decidendo di ‘’forzare’’ gli eventi. E la cosa strana, per cui alla fine la ragazza attira le attenzioni di Ho Yoon, è che Chae Kyung sente che c’è qualcosa che non va e puntualmente sfugge, o per lo meno ci prova con il libero arbitrio, a quello che il Dio ha copia… cioè scritto, per lei.

E in sole 10 puntate abbiamo anche altri personaggi di contorno più o meno riusciti: altri Dei del destino, tra cui emerge Shin Myung, che appare disinteressato rispetto il suo compito, ma che sa più cose di quello che sembra, la dolce rilegatrice di libri del destino e il primo amore di Chae Kyung, Ba Reum. Ki Do Hoon ha interpretato egregiamente Ho Yoon, e, per altro, a tratti somiglia in modo impressionante a Goong Yoo in Goblin (probabilmente vogliono farmi venire un infarto), anche per il modo di atteggiarsi e di vestire. Questo suo iniziale distacco, questo Dio che non può provare sentimenti per gli uomini, che non conosce le emozioni, pian piano inizia a provarle e mette tanta tenerezza. 

Chae Kyung è un modello di donna che apprezzo molto, perché non si limita ad accettare quello che la vita ha in serbo per lei, ma lavora per la propria emancipazione e rema contro il suo strano destino. Unica nota di demerito, quell’acconciatura semi riccia… ma perché??? Il personaggio di Ba Reum, ha funzionato nella prima metà della storia quando siamo stati introdotti agli dei del destino e al concetto dei libri del destino, ma nella seconda metà del drama la sua presenza è, come dire, un po’ inutile, fino alla parte finale in cui torna ad avere un ruolo. La coppia di dei del destino Shin Myung e Ho Yoon sembra ricreare il duo Goblin-Grim Reaper. C’è una buona chimica con Ho-Yoon per dar vita a diversi siparietti comici tra loro, ma sento che questo personaggio avrebbe potuto dare molto di più. 

Scripting Your Destiny fa palesemente parodia a Goblin

Insomma, c’è un Dio, c’è una giovane ragazza sveglia e promettente, c’è la prima neve, la bromance. Tutto sembra rimandare a Goblin, ed effettivamente nello show è possibile notarne diverse citazioni. Le cose funzionano, i protagonisti hanno una buona chimica, la storia di base ha senso, gli effetti speciali sono fatti bene. Ma credo che la trama sia un po’ troppo ‘complessa’ per essere risolta in soli 10 episodi, avrei, in questo caso, preferito un classico plot da 16 episodi di un’ora, perché di carne al fuoco ce ne sta decisamente tanta. 

Una delle cose che mi ha più impressionata è la musica, a differenza degli altri web drama in cui solitamente si trova al massimo un pezzo decente, lo show ha alcune OST proprio belle e diverse tracce atmosferiche che sono perfettamente usate nel corso del drama. Le canzoni più belle sono “Time Machine”, “Skyline”, “Chaotic” e “The Deity of Fate” e il loro uso ha un senso; ad esempio esiste una scena in cui riviviamo il passato di Ho Yoon, per cui si vedono diversi momenti in rapida transizione efficacemente legati da “Time Machine” in sottofondo. Trovo inoltre che il drama faccia spesso affidamento su tali scene per distrarre da alcuni dei suoi buchi o incongruenze nella trama.

In conclusione Scripting Your Destiny, nonostante qualche difettuccio legato alla brevità del drama (qualche buco di trama e soprattutto il fatto che gli umani accettino senza battere ciglio la verità magica), secondo me è una piccola perla, di alta qualità per essere un web drama, che mi sarebbe piaciuto vedere più approfondita. Dentro ci si ritrovano elementi di One More Time, Goblin e Angel’s Last Mission: Love, e lo consiglio assolutamente a chi è, come me, orfano di questi show; o a chi ama i fantasy e ha voglia di sognare.  

Il mio voto è 8.5/10 (il voto del cuore, perché quando qualcosa mi piace chiudo gli occhi sulla maggior parte dei difetti). 

P.S Guardando questa serie, ho pensato a come il tema dei Goblin o comunque di queste divinità torni abbastanza spesso nei drama coreani, e a questo proposito vi consiglio anche Kiss Goblin, di qualità inferiore, ma con una trama decisamente ben sviluppata e con un finale soddisfacente. Le caratteristiche dei protagonisti maschili di questi due shows sono molto simili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: