What’s Wrong With Secretary Kim | Recensione

What’s Wrong With Secretary Kim, in lingua coreana 김비서가 왜 그럴까 che trascritto diventa kimbiseoga wae geureolkka, è un drama coreano diretto da Park Joon Hwa, andato in onda dal 6 giugno al 26 luglio nel 2018 ed è tratto dal romanzo omonimo di Jung Hyung Youn che ha ispirato anche un web comic pubblicato nel 2016. Vi ricordo che la serie è attualmente disponibile per la visione italiana sulla piattaforma streaming di VIKI.

Cosa può cambiare in un affiatato rapporto di lavoro se, dopo nove anni di collaborazione, un evento del passato e un po’ di batticuore modificano la prospettiva dei due interessati? Di questo vi parlerò nella mia recensione su What’s Wrong With Secretary Ki, serie interessante almeno su due punti di vista: romanticismo e analisi psicologica dei caratteri dei personaggi. I due protagonisti, Lee Young Joon e Kim Mi So, interpretati da Park Seo Joon e Park Min Young, quest’ultima attualmente protagonista nel drama When The Weather Is Fine ora in onda, sono rispettivamente il vicepresidente della mega società Yoomiyoung Group di cui è il capo esecutivo e la sua segretaria esecutiva.

Come si evince dal titolo, la trama parte da Young Joon che inaspettatamente si trova davanti la richiesta di dimissioni della sua insostituibile segretaria Mi So. Quali sono i motivi della scelta di dimettersi e soprattutto c’è un modo di scongiurare queste dimissioni? Da questo prologo la trama segue i due personaggi nei loro punti di vista, nelle loro attese per la vita e nel loro rapporto che sfocerà, come si intuisce, in amore. Elemento interessante è un evento del passato che ha segnato la vita dei due e che farà da filo conduttore, riannodando il puzzle di avvenimenti, sentimenti e rapporti.

Nel complesso la storia scorre appassionante senza mai far scemare l’attenzione dello spettatore. Gli eventi del passato incalzano nel racconto, con studiati colpi di scena e flashback, sino a rivelarsi compiutamente nelle puntate finali. Sebbene questi eventi passati saranno decisivi per dare una svolta alla trama, non possiamo però dimenticarci che si tratta pur sempre di uno dei cliché più usati in dramaland, denotando quindi poca “inventiva” da parte dell’autore rispetto a drama concorrenti andati in onda nello stesso anno.

Young Joon è un narcisista esasperante, consapevole delle sue qualità come manager e uomo, ma ha difficoltà nel rapportarsi con altre persone nel momento in cui mette piede nel territorio dei sentimenti. In realtà si scoprirà poi che il rigido ed efficiente Young Joon in realtà è una persona che è dovuta maturare in fretta e che nonostante le apparenze ha un cuore che sa dare amore e prendersi cura degli altri mettendo anche da parte se stesso.

Kim Mi So è una ragazza molto premurosa con tutti, ha saputo partire da zero nel suo lavoro e, grazie anche agli stimoli di Young Joon, ha raggiunto l’obiettivo che ora la pone a esempio di efficienza professionale in azienda. Mi So si rende tuttavia conto che in nove anni ha sacrificato qualcosa di sé stessa e ciò la porta a prendere la decisione di dimettersi per dedicarsi alla sua vita personale, in realtà non sa ancora bene cosa vuole per il suo futuro, ne ha però una vaga idea. Di Mi So colpisce subito il carattere ben sottolineato dal suo sorriso con il quale si rapporta con gli altri, interessante notare che il suo nome in hangul significa proprio “sorriso”. 

In merito alla storia, a fronte delle dimissioni ci si poteva attendere un’evoluzione del suo personaggio in donna indipendente, invece per probabili esigenze di trama, Mi So si ritrova costretta a continuare il suo lavoro di segretaria, continuando a rinunciare a “vivere la sua vita” e solamente alla fine avrà un qualche tipo di evoluzione, ritengo un po’ fuorviante questa scelta dell’autore considerando che il drama si apre proprio grazie alla presa di coscienza di lei e al suo volersi dimettere. 

Entrambi i protagonisti sono ben caratterizzati, soprattutto nel rivelarsi l’uno con l’altra e nel fare i conti con un passato traumatico in comune che, seppur facilmente intuibile, non viene reso esplicito sino quasi alla fine. L’attrazione tra i due viene rappresentata in maniera molto passionale, al contrario di altre produzioni, non escludendo scene molto romantiche che fanno presagire un prosieguo ben più caldo: tanto per fare un esempio i baci tra i protagonisti sono baci veri, al contrario di altri drama in cui sono accennati o appena evocati con trucchi della fotografia o stop action. 

Il crescendo dei sentimenti viene svelato poco alla volta, ma nel momento in cui gli stessi sono espliciti, la chimica tra i due è molto evidente e non potrebbe essere diversamente perché questo rientra nella logica della trama, in quanto ad un certo momento la loro relazione, tenuta nascosta, viene invece alla luce. 

Fondamentali allo svolgimento della trama ci sono gli altri protagonisti della serie, a partire dal fratello di Young Joon, lo scrittore Lee Sung Yeon, interpretato da Lee Tao Hwan, fondamentale per ricostruire nella narrazione gli eventi del passato e dare una spinta dinamica al rapporto dei due protagonisti principali. 

Arricchiscono il carattere romantico del drama anche le relazioni tra il cast secondario, colleghi di lavoro dei due protagonisti. Questi rapporti sentimentali si vengono a creare parallelamente al crescere dei sentimenti dei protagonisti principali, ma non sono degli elementi di riempimento nella trama, anzi, ognuna delle storie ha un suo carattere non banale, ma che in qualche modo svolge il ruolo di evidenziare, su altre persone, quanto vivono i sentimenti di Young Joon e Mi So

Particolarmente graditi anche i cameo di Park Byung Eun, nella piccola parte dedicata all’appuntamento al buio di Mi So e di Lee Min Ki e Jung So Min, nei panni dei genitori da giovani di Mi So, tutti e tre protagonisti del celebre drama Because This Is My First Life

La colonna sonora di What’s Wrong With Secretary Kim è piuttosto corposa, composta com’è da ben 42 brani, sia cantati che strumentali, di cui è uscito anche un album di interpretazioni pianistiche dei brani di punta che si consiglia di ascoltare. Tra i brani che maggiormente colpiscono si cita innanzitutto “Love Virus” di Kihyun e SeolA che non si può non associare al drama ogni volta che lo si ascolta, in quanto rappresenta perfettamente l’atmosfera grazie alle due voci che, da singole e al contempo raccontano le emozioni di questo sentimento che nasce.

Al brano It’s You di Jeong Sewoon, è dato il ruolo di sottolineare i momenti più intimi dei pensieri e degli incontri dei protagonisti, è una ballata ben eseguita da Sewoon e accompagnata da un piano efficacissimo nel rendere l’atmosfera. “Because I Only See You” di Kim Na Young è interessante per l’orchestrazione che la rende ariosa e permette alla voce di Na Young di volare sui ritornelli. Why Am I Like This è una allegra e carina melodia orecchiabile cantata con la dovuta leggerezza da Lee Da Yeon.

Bella anche Words Being Said For The First Time di Song Yuvin che come carattere si intona al brano di Na Young e allo scorrere della storia nei momenti per cui è stata scelta a sottolinearne quei momenti di scoperta reciproca tra i protagonisti. In ultimo, forse per via del titolo, ma non certo per riuscita del brano, In The End di Yun Ddan Ddan che canta sulle note di accompagnamento della chitarra acustica una ballata misurata e molto ben costruita dalle atmosfere particolarmente intime. 

In definitiva What’s Wrong With Secretary Kim è un drama veramente piacevole e avvincente, ben caratterizzato e ben recitato dai due protagonisti, con una buona colonna sonora e aspetti della storia che non sono affatto banali. Ben fatta la regia e ottima la fotografia che al pari della scelta dei brani riesce a rendere speciale ogni momento chiave della storia. Per questi motivi assegno 8.5 su 10 stelle.

Giovanni

Da sempre appassionato di culture orientali, da buon otaku di vecchissima data ha studiato anche lingua e storia giapponese. Recentemente interessatosi alla cultura coreana, in particolare alla storia del periodo Joseon, sta studiando lingua coreana e ha allargato il suo interesse per il cinema del "paese del calmo mattino" anche ai drama, storici e non. Musicista, segue molti autori giapponesi e coreani ed è un collezionista di colonne sonore di drama coreani.