You Raise Me Up | Recensione

Oggi parliamo di You Raise me up, un web drama di 8 puntate che ha come argomento principale, udite udite l’impotenza. La sigletta iniziate ce lo dice subito tramite una bella banana floscia che prende vita. Quando ho letto la sinossi di You Raise me up per la prima volta e ho visto il trailer, ho pensato che questa sarebbe stata una commedia romantica e mi aspettavo che l’argomento di base sarebbe stato trattato in modo indelicato. Beh, mi sbagliavo, perché mi sono trovata di fronte a un drama molto emozionale e decisamente molto poco “coreano”.

Lee Ru Da è un’urologa che lavora in una clinica assieme al suo fidanzato, psichiatra Do Ji Hyuk. Un giorno Do Yong Shik, un fallito che ha smesso di credere in se stesso, e quindi diventa impotente, si reca in questa clinica urologica che promette di risolvere il problema. Il ragazzo non si presenta proprio benissimo, sia esteticamente che attitudinalmente, e caso vuole che l’urologa che dovrà curarlo altro non è che la sua prima ragazza.

Conoscevo già l’attore che interpreta il protagonista, Yoon Shi Yoon e lui mi piace molto, attore bello e bravo, anche se secondo me un po’ sottovalutato (vogliamo commentare le sue spalle larghe? Devi aver fatto palestra rispetto l’ultima volta che ci siamo visti). Il suo personaggio raffigura un ragazzo che viene schiacciato dalla società e diventa impotente, ma impotente in senso lato, non solo sessuale.

La first lead, interpretata da Hani è un personaggio positivo, carismatico, che tutti ammirano, talmente tanto di successo che lui si sente ancor più una nullità al suo confronto. Però ho un appunto, da medico posso dire che la condotta della protagonista nel drama non è per nulla professionale, non ne azzecca una nel rapporto medico paziente, e a guardarla dall’esterno non credo che lei sia la persona più adatta per trattare il problema del protagonista.

L’attore che fa il second è Park Ki Woong, che io ricordo con affetto e un po’ di disgusto per il ruolo da lui interpretato in Bridal mask (se non l’avete mai visto RICORRETE AI RIPARI), da allora è cresciuto, ma non ha perso la sua espressività, certo che i parrucchieri non l’hanno aiutato con tutto quel gel che gli appiccica i capelli. Anche il suo personaggio come psichiatra e come medico in generale non ne azzecca una, ma ormai, mandiamo in malora il giuramento di Ippocrate! Nell’ultima parte del drama si riscatterà e, forse, vi starà più simpatico.

Poi c’è Jennifer, la migliore amica del protagonista, orgogliosa transgender. Come si può non amare Jennifer? Lei è una sensitiva, o per lo meno, fa finta di esserlo, quando in realtà dalle retrovie è un’ascoltatrice e la migliore fan di Do Yong Shik.

Quindi in conclusione, mi sarei aspettata un drama leggero e divertente e invece è tutt’altro. Affronta l’argomento con serietà e, a volte, è disturbante vedere come il protagonista si arrenda alla prima difficoltà. Questo ritratto però mi sento di dire che è giusto e raffigura effettivamente la realtà. Il drama secondo me è da vedere proprio perché è una cosa unica nel panorama coreano, ma non vi aspettate uno show comico e leggero, anzi. Il tono è stato giusto, visto che l’impotenza non è una cosa che fa ridere, ma è un problema che fa stare male chi ne soffre e che può riflettere dei dissidi interiori più grandi che spesso vengono misconosciuti. La produzione è buona, le OST carine e il finale mi è piaciuto tanto. Voto 8/10

Mariapia

Ciao, sono Mariapia, classe ’92, da sempre appassionata di cultura orientale e inizialmente patita di anime e manga (maledetta MTV), dal 2018 sono precipitata nel vortice dei drama, sai, quando parte il colpo di fulmine non ci si può fare nulla. Genere preferito: fantasy e storici, ma sono anche un’inguaribile romantica.

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